ott 09 2009

Offerte di vacanze per Capodanno 2010

Classified in: Offerte speciali,Prenotazioni onlineadmin at 5:40 pm

Insieme alle festività di Natale si avvicina l’attesissimo Capodanno, evento ideale per organizzare vacanze da sogno.

Il primo giorno dell’anno del 2010 sarà un venerdì, quindi anche chi non avrà a disposizione lunghe vacanze nel periodo natalizio, potrà prenotare quantomeno per un viaggio o lungo week-end in corrispondenza dell’ultimo dell’anno, rientrando lunedi 4 gennaio. Continue reading “Offerte di vacanze per Capodanno 2010″


ott 08 2009

Vacanze e Offerte per il ponte dell’Immacolata

Classified in: Eventi,Weekendadmin at 5:44 pm

Il Ponte dell’Immacolata quest’anno offre un’ottima opportunità per trascorrere una breve vacanza in Italia. Il giorno dell’Immacolata (8 dicembre) sarà infatti un martedi, e sarà dunque possibile fare una vacanza anche di 4 giorni, facendo ponte lunedi e magari effettuando la partenza già al venerdì sera.

La festività dell’Immacolata è un’ottima occasione per vivere una sorta di lungo week-end con prezzi più bassi rispetto alle vicinissime festività di Natale, visitando le più belle attrazioni del turismo italiano e le principali città d’arte. Continue reading “Vacanze e Offerte per il ponte dell’Immacolata”


mar 05 2009

Weekend di primavera a Ripatransone nelle Marche

Classified in: Agriturismo,Hoteladmin at 9:05 am

Ripatransone è un comune italiano di 4.414 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche. Il capoluogo è storicamente uno dei centri più antichi e importanti dell’ascolano.

La città sorge su un alto colle (494 m s.l.m.) a breve distanza dal mare (appena 12 km), fra le valli parallele del fiume Tesino a sud e del torrente Menocchia a nord. La parete è estremamente ripida su tre lati; solo a est essa declina più dolcemente verso l’Adriatico. L’altitudine del paese si apprezza in piazza XX settembre, ma la sommità del Colle San Nicolò fa registrare un livello altimetrico di 508 m.

La posizione geografica ha meritato alla città l’appellativo di Belvedere del Piceno, dovuto alla visione panoramica estremamente ampia e suggestiva che offre. Oltre al mare Adriatico a est e ai Monti Sibillini con l’Ascensione in primo piano a ovest, verso nord si possono scorgere il Conero e il Titano. A sud la visione è particolarmente estesa e abbraccia i Monti della Laga, la Montagna dei Fiori, il Gran Sasso d’Italia, la Maiella e, in condizioni climatiche particolarmente favorevoli, il promontorio del Gargano. Fino al 1979 vi è testimonianza della possibilità – benché eccezionalissima – di raggiungere con lo sguardo territori d’oltremare, le Alpi Dinariche della Dalmazia.

La voce Ripa è forma medievale e sta per “rupe”. Popolarmente è questo il solo nome del paese, spesso preceduto da articolo.
La voce Transone è il nome del feudatario fondatore della roccaforte ripana.

Il complesso della Cattedrale, la più nota immagine di Ripatransone

L’ipotesi alternativa che riconduce il toponimo all’espressione Ripa trans Asonem (= Ripa al di là dell’Aso) sembra confutata fin dal 1827, quando il sacerdote e storico ripano Luigi Antonio Vicione fece notare (oltre all’incongruenza geografica dovuta alla presenza di una valle intermedia, quella della Menocchia) un errore linguistico. Il nome latino del fiume Aso risulta infatti Asis, ed è perciò ingiustificato l’accusativo Asonem. Più fantasiose sono le ricostruzioni che indicano in Transone il nome di un quartiere degli albori, o lo fanno derivare dal verbo latino transeo, a significare il trasferimento dei capi cittadini nell’unico castello sorto dai quattro originari. La città ha diversi appellativi: Belvedere del Piceno, Piccola Siena delle Marche, Propugnaculum Piceni.

Il colle ripano (Cuprae Mons) fu abitato fin dalla preistoria. Alla sua sommità si avvicendarono gli Umbri e i Piceni; con la conquista romana scemò in importanza, per essere ripopolato all’epoca delle invasioni barbariche. Nel IX secolo sorsero i castelli di Monte Antico, Capodimonte, Roflano e Agello, e la città fu unificata nel 1096. Ripa era attesa da un destino glorioso negli scontri con le rivali, grazie a una posizione geografica che la rendeva quasi inespugnabile (mentre ne avrebbe pesantemente penalizzato lo sviluppo in tempi moderni).

Sul piano turistico si segnala negli ultimi anni il conferimento della Bandiera arancione, marchio di qualità ambientale del Touring Club Italiano. Il settore è avvantaggiato, oltre che dalla tradizione storico-artistico-culturale, dalla posizione geografica del paese. Le località balneari (Grottammare e Cupra Marittima) distano infatti pochi chilometri, e l’altitudine favorisce un clima più fresco e ventilato che richiama molti visitatori dalla marina durante l’estate. La posizione è invece penalizzante quanto ai collegamenti stradali, che comunque, data la breve distanza, restano sufficientemente agevoli.

Gli agriturismo di Ripatransone vi faranno pasare una vacanza immersa nella natura, tra relax e divertimento.


mar 03 2009

Weekend di Primavera a Norcia in Umbria

Classified in: Agriturismo,Centri Benessereadmin at 9:35 am

Come Norcia è racchiusa tra le sue mura (sec.XIII), così la sua valle è circondata da verdeggianti monti, che formano un anfiteatro naturale di ineguagliabile bellezza.
L’ampia pianura, era, nel Pliocene e nel Quaternario, la culla di un lago,svuotatosi in seguito a movimenti tellurici che aprirono un varco a sud-ovest della valle.
Nel tratto più depresso, dell’altopiano, per un’estensione di circa 70 ettari, si trovano una serie di prati, conosciuti con il nome di Marcite. La peculiarità di questi è il loro alto tasso d’umidità, scaturita da sistemi d’irrigazione esistenti da diversi secoli, probabilmente realizzati dai monaci benedettini.
L’acqua in abbondanza,qui confluisce dai monti e dalla vallata, permettendo la irrigazione permanente delle Marcite.
Un velo d’acqua,controllato da chiusi e canale, sommerge continuamente il suolo, cosi da, mantenere costante d’estate il livello d’umidità, ed impedire d’inverno il congelamento del terreno.
Questo sistema permette di lavorare l’area in qualsiasi stagione,tanto da ottenere dai 6 ai 10 tagli di foraggio l’anno.
Questa rarità ambientale,come gran parte dell’altipiano di S.Scolastica,fa oggi parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Risalendo le Marcite,subito sotto Norcia,troviamo una vena d’acqua molto apprezzata per le sue proprietà ipotensive,la sorgente del Salicone.
Continuando verso nord,oltrepassando il paese,possiamo ammirare,nella sua totale imponenza,Monte Patino (1883 m.),ai suoi piedi si apre una variegata valle,da dove partono suggestivi sentieri,per la grotta e la cima del monte,per Valle Castoriana nel preciano,per Val di Canatra,per il Pian Grande e Castelluccio.
A sud-t della piana nursina,ad una altezza di circa 1100 m. s.l.m.,troviamo un caratteristico paese: S.Marco.
Nel passato, importante era la sua ubicazione strategica,sorgendo nella zona di confine tra Norcia e il Regno di Napoli.
Da qui la veduta della valle è unica,le morbide vette che circondano il paese, creano forme ed ombre ineguagliabili: da percorrere è il sentiero che conduce ai Pantani di Accumoli,in direzione Monte dei Signori.
Cosi come è da visitare il vicino paese di Nottoria,con la sua secolare quercia.

In direzione nord-est, con venti minuti d’auto, da Norcia si raggiunge Castelluccio(1453), uno dei più elevati paesi degli Appennini.
Arroccato su di un colle, il paese, sembra stare a guardia della pianura, fu proprio per questo motivo che nacque il castello (SEC.XIII):per difendere il territorio dalle mire dei vicini marchigiani, e tutelare gli armenti dei nursini.
Dell’abitato primitivo resta soltanto la porta d’ingresso che immette sulla piazzetta della chiesa parrocchiale, dedicata a S. Maria Assunta. Le vie del paese sono disposte a terrazzi concentrici attorno alla sommità del colle. Curiose, sono le scritte a calce sui muri delle stalle: specie di manifesti murali fortemente satirici che alludono a fatti e persone del luogo.
Sicuramente , ciò che colpisce, il visitatore, appena arrivati al valico che porta verso il paese, è lo scenario che si apre davanti ai suoi occhi: un altopiano immenso,il Pian Grande,circondato da montagne e colline, su cui svetta, in tutta la sua maestosità, il Monte Vettore,la cima più alta dei Monti Sibillini (2476 m.).
Il Pian Grande (13,09 kmq),insieme al Pian Piccolo (2,34 kmq),al Pian Perduto (2,39 kmq) e Valle San Lorenzo(0,64 kmq),formano i famosi piani di Castelluccio, il bacino carsico più interessante dell’Italia centrale.
Nella parte più depressa del Pian Grande,vi è una profonda spaccatura del terreno e un insieme di doline e solchi,il Fosso dei Mergani-Inghiottitoio: qui vanno a confluire gran parte delle acque piovane e del disgelo.
I faggeti,uniche aree boschive,della zona, rappresentano l’habitat ideale per il picchio,la poiana,l’allocco,la ghiandaia,il fringuello,il merlo e per mammiferi come la lepre,lo scoiattolo,la volpe,il tasso.
Il lupo e l’aquila, animali tipici di queste zone, purtroppo oggi sono ridotti a pochissimi esemplari. Endemico del Lago di Pilato, all’interno del Monte Vettore, è il famoso crostaceo, Chirocephalus Marchesonii.

Festa di San Benedetto

L’arrivo della primavera viene celebrato a Norcia con i festeggiamenti in onore di S.Benedetto, patrono d’Europa,nato a qui nel V secolo.

La festa è oggi caratterizzata dalla Fiaccolata “Pro Europa Una”, che ogni anno parte da una diversa città d’Europa,per giungere a Norcia la sera del 20 Marzo,simbolo della diffusione del monachesimo benedettino nell’antico continente.

Il 21 Marzo si svolgono il “corteo storico” e l’”offerta del Pallio”,a rievocare le maestose cerimonie che nel passato il paese dedicava al suo santo protettore.

Infatti sin dal XII sec.,il libero Comune di Nursia, regolamentò le celebrazioni,che duravano 4 giorni,organizzandola nel seguente

programma:

-Processione della Vigilia ove dovevano partecipare: i Magistrati,le otto Guaite e le coorporazioni delle Arti e Mestieri;

-Liberazione di un carcerato;

-Celebrazione della Messa da parte dell’Abate benedettino, alla quale dovevano presiedere tutte le cariche ufficiali del tempo;

-L’offerta dei pallii da parte dei 27 castelli di Norcia;

-Corsa al pallio coi cavalli;

-Corsa all’anello (o degli asini) per adolescenti;

-Fiera di S.Benedetto con franchigia dalla dogana per le merci.

Molteplici sono le attività artigianali della valle nursina,fondate su antiche tradizioni. Camminando tra i vicoli di Norcia è tuttora possibile sentire il battito dei pesanti martelli sull’incudini,battito che da secoli ritma il lavoro nelle officine dei fabri e maniscalchi. La lavorazione del ferro è di ottima qualità,già nel 1500 permetteva la produzione dei “Ferri” per le scuole chirurgiche di Preci e Norcia. Secolari sono anche le lavorazioni dell’oro,della lana e del legno. Un particolare ricordo va a l’Arte dell’intaglio dei “lignari”,tra il XVI e il XVII secolo si eseguirono capolavori d’intarsio,che,in parte,ancora abbelliscono molte chiese umbre. Norcia,comunque,è conosciuta a livello internazionale,in particolar modo per la lavorazione delle carni suine, tanto che per la lingua corrente norcino è colui che prepara e vende il maiale.

Norcia è il luogo ideale dove rigenerarsi e vivere al meglio una vacanza, correte a prenotare….


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