gen 27 2009

Vacanze sulla neve a Malga Ciapela

Classified in: Vacanze Montagnaadmin at 2:29 pm

Malga Ciapela è una frazione del comune di Rocca Pietore, in provincia di Belluno.

Malga Ciapela è un piccolo paesino a 1450 metri ai piedi della Marmolada. Le piste sono panoramiche e sciare in inverno su un ghiacciaio offre sicuramente delle emozioni fortissime. In questi anni vi è stato un forte impegno volto al rinnovo degli impianti, tra cui la lunga seggiovia quadriposto Padon 2 e tutti e 3 i tronconi della funivia che conduce sino ai 3300 metri della Punta Rocca. Da lì, la storica pista Bellunese porta sino al paese dopo 12 chilometri di emozioni. Alcuni l’hanno definita come la più bella dell’arco alpino. Chi non si vuole avventurare sul ghiacciaio o vuole semplicemente variare piste può superare i 2300 metri del Passo Padon e scendere verso Arabba. Da lì si può accedere al lungo itinerario della sellaronda.

Un paese prettamente turistico, struturato maggiormente per i vacanzieri, con grandi e medi alberghi, di ottimo livello. Servizi di alta qualità, un ambiente accolgiente e tanta neve ogni anno, sono i migliori motivi per andare Malga Ciapela.

Sulla Marmolada fino a qualche anno fa era anche possibile praticare anche lo sci estivo. Le attuali condizioni non lo permettono più, tuttavia la quota elevata e la qualità della neve rendono la località particolarmente adatta alle sciate ad inizio e fine stagione.

Alla fine del secondo troncone della funivia sulla Marmolada, si trova un museo dedicato alla prima guerra mondiale, con le testimonianze dei combattimenti avvenuti su quelle montagne.


gen 27 2009

Vacanze sulla neve a San Vito di Cadore

Classified in: Vacanze Montagnaadmin at 10:23 am

San Vito di Cadore (ladino San Vido) è un comune di 1.718 abitanti della provincia di Belluno.

Situato in un’ampia conca nel cuore delle Dolomiti bellunesi, San Vito è circondato da alcune tra le più belle montagne del mondo: l’Antelao giganteggia sul paese, mentre di fronte si erge la mole solitaria del Pelmo. Il fondovalle è percorso dal torrente Boite, che dà il nome alla valle, Valboite appunto, mentre tutt’attorno, fino ai piedi delle crode, si stendono verdi prati e fitti boschi di conifere e di faggi.

Il primo documento che attesta l’esistenza di San Vito risale al 1203, tuttavia la presenza di un abitato stabile è da individuarsi attorno all’anno 1000. Precedentemente si ritiene che il territorio fosse interessato da insediamenti di carattere stagionale legati prevalentemente alle attività di pascolo e raccolta del legname. Nel 1200 è tuttavia già presente a San Vito un’antica pieve. Nel 1239 nasce la Regola di Festornigo, la più antica del Cadore. Vi sarà poi una seconda regola, quella di Mondeval: dall’unione delle due regole, nel 1949, nascerà l’attuale organizzazione. Il paese sarà in un primo momento feudo dei Da Camino, ma passerà nel 1420 alla Repubblica di Venezia. In occasione dell’invasione asburgica d’inizio ’500, il paese verrà attraversato dall’esercito tedesco, con tutte le conseguenze che ciò può determinare. Tuttavia si narra che grazie a un voto alla Madonna, il paese sia stato risparmiato: sorgerà così la chiesa della Difesa, in assolvimento di tale voto. Il governo della Serenissima favorisce una felice crescita del paese. Nel 1753, per risolvere una diatriba relativa ai confini tra Cortina (allora sotto gli Asburgo) e San Vito, le autorità deliberano che i sanvitesi costruiscano una muraglia di confine, a loro spese, lunga quasi 2 km in alta montagna (alta 1.80m in altezza, larga 1.50 alla base, 60 cm in alto) in novanta giorni. L’ardua impresa va a buon fine e i sanvitesi ottengono i pascoli del Giau (la muraglia è ancora visibile in loco, così come numerose delle croci di confine). Con la caduta di Venezia, San Vito andrà a far parte del Lombardo-Veneto

San Vito è particolarmente rinomata come località turistica grazie alle sue splendide montagne e alle attrattive invernali, ma cela anche elementi d’interesse storico-culturale. Ricordiamo innanzitutto le caratteristiche chiese nel centro del paese: la pievenale e la chiesetta della Difesa. La pievenale risale al 1200, ma l’attuale edificio è il risultato della ricostruzione del 1760, su disegno di Schiavi. Dell’antica chiesa rimane un antico affresco di San Cristoforo. All’interno di particolare interesse è la pala d’altare di Francesco Vecellio, fratello del celeberrimo Tiziano, che raggiunge qui forse il culmine della sua produzione (tanto da suscitare le invidie di Tiziano).

Durante l’inverno, nella attrezzata ski-area, dove gli impianti di risalita, tra cui due modernissime seggiovie triposto, assicurano chilometri di piste, le cui perfette condizioni sono garantite per tutto l’arco della stagione da innevamento programmato. Tutto questo coadiuvato da una maestosa e numerosa presenza di alberghi all’avanguardia.


gen 22 2009

Vacanze sulla neve all’Alpe di Siusi

Classified in: Vacanze Montagnaadmin at 5:10 pm

L’Alpe di Siusi incanta e incuriosisce.
Incanta per il panorama avvolgente e la sontuosità delle sue montagne, per la morbidezza delle sue pendenze, per la sua fioritura spumeggiante, per i profumi e gli odori…insomma per la sua armonia.
E incuriosisce per le mille leggende legate alle sue montagne, per gli antichi processi alle streghe e anche per un tipo di folklore e di lingua forse unici al mondo.

Il panorama con la neve è grandioso.
Nelle altre stagioni mille elementi catturano lo sguardo, mille elementi rapiscono il cuore: le fioriture monocrome primaverili e quelle policrome estive, i colori più severi e pastosi delle formazioni vegetali autunnali, le varie tonalità di verde dei prati lucenti e dei tondi promontori, i boschi di conifere.
Durante l’inverno il contatto con la montagna è assoluto, il contatto col cielo ravvicinato.
La “cascata bianca” non solo copre, ma avvolge dolcemente ogni cosa, dando l’impressione di un letargo, di un riposo della natura rigogliosa.
Le baite e i fienili emergono dalla neve a fatica ricoperti dalla superiore forza della natura.
Durante la notte la luce della luna si riflette prima sulle montagne, acquisendo una patina argentata e quindi sulla neve: un allunaggio penso possa dare sensazioni simili.
Una vacanza in inverno all’Alpe di Siusi non è necessariamente riservata agli sciatori.
Numerosi sentieri battuti sulla neve per il trekking invernale, la romantica slitta trainata dai cavalli per una passeggiata suggestiva. o, ancora, lo slittino su piste con impianti di risalita, permettono a chiunque l’accesso a questa zona.
Naturalmente un mezzo completo per conoscere e apprezzare l’Altipiano è girarlo con gli sci.

27 moderni impianti di risalita (tra i quali 10 seggiovie a quadriposto ad alta portata e le nuove telecabine da e per Ortisei e da Siusi) e 70 chilometri di piste di sci da discesa offrono la possibilità di godersi questo sport in un’oasi tranquilla immersa in uno scenario fiabesco.
Le piste da sci, tutte molto ampie e per niente ripide, sono particolarmente adatte ai gruppi familiari e ai principianti.

Le scuole sci dell’Alpe di Siusi conoscono bene le diverse esigenze di una famiglia in vacanza, e per questo offrono un servizio su misura per genitori e figli, dove la parola chiave è “flessibilità”. I genitori, ad esempio, possono decidere di giorno in giorno gli orari in cui affidare i propri bambini a un’organizzazione di assistenza.
L’offerta comprende babysitting a partire da 0 anni, ogni giorno dalle 8.30 alle 19, asili dai 2 anni in su, dalle 8.30 alle 16.30 e scuola di sci per bambini a partire dai 3 anni che, accanto al corso mattutino, prevede anche un’assistenza a tempo pieno, fino alle 16.30.

Babysitting
Sono soprattutto i giovani genitori stressati ad avere più bisogno di “staccare la spina”. Per loro, la scuola di sci Alpe di Siusi offre un servizio di babysitting completo di tutto il necessario: spazi strutturati a misura di bambino, con aree-gioco, aree-riposo e fasciatoi, dove le assistenti si occupano dei più piccoli con amorevole attenzione. “A seconda della necessità, da un’ora a tutto il giorno”, precisa il direttore, Patrick Fill. Quando il tempo lo consente, i piccoli vengono portati a passeggio, sistemati bene al caldo nei passeggini o su piccole slitte. Su richiesta, il servizio di babysitting viene svolto anche in hotel.

Asilo
I bambini cercano sempre altri bambini e il gioco è per loro un’esigenza essenziale. Le scuole di sci hanno fatto propria questa filosofia aprendo degli asili, gestiti professionalmente, in cui i più piccoli sono seguiti da assistenti plurilingui con preparazione pedagogica. Cosa c’è di più bello per un bambino che scatenarsi sulla neve, rotolarsi, fare scivolate e costruire pupazzi? Anche i più “pantofolai” si divertono un mondo e corrono come matti, fino a farsi venire le guance rosse. E anche se il fondo dei pantaloni si bagna o si presenta qualche altro piccolo inconveniente, le assistenti sono sempre pronte a intervenire. Le attività all’aria aperta godono della priorità, spiega il direttore: è importante che i bambini trascorrano il più tempo possibile all’esterno, per questo vengono portati a passeggiare nel meraviglioso paesaggio innevato, oppure in slitta o nei parchi gioco. Quando sono stanchi possono riposarsi nei caldi e accoglienti locali dell’asilo oppure dipingere e fare bricolage. Oltre al pranzo sono previsti gustosi spuntini e merende. Anche nell’asilo non esiste un orario fisso: i genitori possono lasciare i bambini sia per poche ore che per l’intera giornata.

Tanti alberghi e varie strutture ricettive permettono al cliente di scegliere tra tante forme di vacanza personalizzate in completa o mezza pensione. Strutture di primo livello e sempre rinnovate nel tempo, per offrire un comfort di primo piano.

Che ne pensate, ne vale la pena?


gen 21 2009

Vacanze a Sestriere

Classified in: Hotel,Vacanze Montagnaadmin at 10:10 am

Sestriere si trova sul colle omonimo che mette in comunicazione la Val Chisone e la Valle di Susa. È dominata a nordovest dal monte Fraiteve (2701 m), a sudest dal monte Sises (2658 m), dalla Punta Rognosa di Sestriere (3280 m) e dal monte Motta (2850 m). I nuclei abitativi sono Sestriere Colle, sulla linea di displuvio, Sestrere Borgata, nella valle del Chisone, Champlas du Col e Champlas Janvier, in quella di Susa.

Le origini di Sestriere sono molto recenti. Il comune sorse infatti per regio decreto il 18 ottobre 1934 su terreni della frazione Sauze di Cesana, separata dal Comune di Cesana, dell’ex comune di Champlas du Col, che diventò frazione, e della frazione Borgata, separata dal comune di Pragelato.

A partire dal 1930 Giovanni Agnelli, il fondatore della FIAT, che aveva acquistato per 40 centesimi al metro quadrato i terreni, fece costruire, su progetto di Vittorio Bonadè-Bottino, due alberghi (noti come le torri), che seguono i temi del Razionalismo italiano dell’epoca, tre funivie, dirette ai monti Banchetta, Sises e Fraiteve.

La vita amministrativa del neocomune iniziò il 1 gennaio 1935: fu ideato lo stemma, una banda nera ed una verde ed in mezzo un paio di sci a rappresentare la vocazione di stazione invernale di Sestriere, e il primo sindaco fu Paolo Frà.

Nel corso degli anni Trenta vennero costruiti anche una nuova strada, un trampolino per il salto con gli sci, un altro albergo, il “Principi di Piemonte” e un prestigioso campo da golf a 18 buche (il più alto d’Europa).

Questo sviluppo venne interrotto dalla seconda guerra mondiale, che bloccò il turismo e danneggiò gli impianti. Negli anni Cinquanta iniziò la ricostruzione, guidata da Giovanni Nasi (nipote del senatore Agnelli e sindaco dal 1948 al 1980) e vennero costruite nuove sciovie e seggiovie.

Dal 1967 si svolgono le gare di Coppa del Mondo di sci alpino, nel 1997 è stata sede dei mondiali di sci alpino, e nel Febbraio 2006 ha ospitato le gare di sci alpino dei XX Giochi olimpici invernali.

Sestriere allora è pronta ad accogliere i turisti in uno splendido scenario alpino dall’alto dei suoi 2035 metri di altitudine. Si può sciare sulle splendide piste Kandahar e Banchetta dove sono state assegnate le medaglie più prestigiose, quelle dello sci alpino maschile.
Sestriere è stata una delle prime stazioni sciistiche italiane attrezzate, rinomata fin dagli anni ’30, soprattutto per la sua posizione strategica. A Sestriere infatti si può sciare baciati dal sole per tutto l’arco della giornata sfruttando, a rotazione, le piste che sono battute dal sole dalle 7 alle 9 ore. Al mattino infatti si scia sui pendii del Fraiteve e del Banchetta, poi nel pomeriggio su quelli del Sises e dell’Alpette quasi a voler inseguire il sole con gli sci ai piedi.

Inoltre, l’avvento della più importante manifestazione sciistica è stato senza dubbio per Sestriere uno stimolo per un investimento rilevante nel settore del turismo non solo dal punto di vista promozionale, ma anche da quello delle infrastrutture che l’hanno portata ad essere, in assoluto, una delle località montane più attrezzate ed accoglienti. I lavori realizzati sono molteplici e caratterizzeranno la “Nuova Sestriere Olimpica” per i prossimi decenni. A livello di impianti di risalita la stazione può vantare una rete capillare con le seggiovie Trebial e Garnel, la funivia Pragelato-Sestriere e l’importante telecabina del Fraiteve, strategica per il comprensorio della Via Lattea che offre agli sciatori oltre 400 chilometri di piste su cui dare sfogo alla propria passione. La sera poi, grazie all’impianto di illuminazione della pista di slalom, si può vivere l’emozione di sciare sotto le stelle in un’atmosfera surreale. Inoltre la recente costruzione di due nuovi bacini di raccolta delle acque, destinate al potenziamento dell’innevamento programmato, garantisce la pratica dello sci anche stagioni povere di precipitazioni.

Di particolare rilievo anche l’incremento della recettività turistica con quasi 1.000 posti letto a destinazione paralberghiera del “Villaggio Olimpico” e della “Casa Albergo” ad uso foresteria completamente studiata ed attrezzata per ospitare anche disabili. A tale proposito va detto che Sestriere, oltre ad ospitare le Olimpiadi Invernali ha accolto anche gli atleti delle Paralimpiadi che hanno tenuto a battesimo gli impianti di risalita di ultima generazione che consentono ai disabili la risalita delle piste in maniera pressoché autonoma. Ad oggi Sestriere offre circa 6.000 posti letto così suddivisi: una metà tra i 6 hotel a 4 stelle, i 7 hotel a 3 stelle, 1 hotel a 2 stelle, 9 residence, 2 villaggi turistici, 1 villaggio olimpico: l’altra metà sono in alloggi vari per un totale approssimativo di 2.000 camere. Investimenti assai rilevanti su Sestriere che, nel complesso, hanno raggiunto quasi 100 milioni di euro riportando il Colle nell’olimpo delle stazioni turistiche invernali più importanti e famose del mondo.
Sono inoltre da non trascurare i tanti interventi ad opera dei privati che, sull’onda dell’evento olimpico, hanno deciso di investire in servizi di alto livello, ampliando e migliorando le loro strutture alberghiere e attività commerciali.

Ma Sestriere non è solamente sci e snowboard a 360°. Infatti ci si può concedere un bagno nella piscina riscaldata in ogni periodo dell’anno con una vasca interna a 2 corsie e una vasca esterna a 3 corsie, zona idromassaggio, solarium, fitness in acqua. Oppure ci si può dedicare al benessere del proprio corpo al Fitness Center (body building, step, bodipunp, tone up, stretching, spinnig, squash, sauna, hot room, jacuzzi, massaggi, solarium, uva etc…) Un attrezzato Palazzetto dello Sport vi attende per partite di calcio a 5, pallavolo, tennis indoor, basket, arrampicate su parete artificiale, ping pong. I Maestri di Sci di Sestriere sono a vostra disposizione per lezioni di sci di fondo, alpino, in fuori pista e snowboard accompagnandovi lungo i percorsi più suggestivi e incantevoli delle montagne olimpiche. Le Guide Alpine vi guideranno in fantastiche escursioni: il trekking con racchette da neve, l’ arrampicata su cascate di ghiaccio, voli biposto in parapendio e tante altre uscite alla scoperta di Sestriere e del comprensorio montano circostante.
Da non perdere una visita nelle antiche borgate che compongono, assieme a Sestriere Colle, i quattro nuclei abitativi della località turistica e che sono: Sestriere Borgata, Champlas Janvier e Champlas du Col dove tra l’altro va in scena, a fine febbraio, una splendida rappresentazione folcloristica dell’antico “Carnevale di Champlas du Col”
Inoltre grazie a vari itinerari che si snodano a raggiera attorno al Colle è possibile visitare monumenti e siti dall’indubbio valore storico e culturale come ad esempio il Forte di Fenestrelle o quello di Exilles, che distano circa mezz’ora d’auto da Sestriere.

Tante le mostre che vengono organizzate nel periodo invernale e che portano ad esporre sul colle artisti di fama internazionale e collezioni varie veramente affascinanti provenienti da tutto il mondo.
Infine, per gli amanti della notte pub e ristoranti per gustare piatti tipici e una mitica discoteca per tirare sino all’alba a ritmo di musica.


gen 14 2009

Marcialonga 2009

Classified in: Eventi,Hotel,Vacanze Montagnaadmin at 10:07 am

La Granfondo più famosa e più seguita d’Italia avrà luogo il 25 gennaio 2009. La competizione di sci di fondo che si disputa sulle nevi di Fiemme e Fassa (Trento), l’ultima domenica di gennaio. Si parte da Moena per poi risalire la Val di Fassa fino a Canazei, quindi si scende lungo la Val di Fiemme fino a Molina. Qui, ennesimo giro di boa per giungere in località “Cascata” dove inizia la salita finale fino all’arrivo in piazza a Cavalese, dopo aver percorso 70 km. C’è anche una versione “light” con arrivo, dopo 45 km., a Predazzo.

La gara nacque nel 1971: la prima edizione fu vinta da Ulrico Kostner davanti a Franco Nones, oro nelle Olimpiadi Invernali di Grenoble 1968. Tra i plurivittoriosi si segnalano i fratelli Anders e Jorgen Aukland, con due vittorie a testa. Maurilio De Zolt con ben 4 vittorie è il dominatore dell’albo d’oro maschile; tra le donne, dal 1979 al 1988 si è assistito al dominio di Maria Canins, che ha sempre inflitto distacchi molto pesanti alle sue rivali.

Nel 2004 la Marcialonga fu inserita, non senza polemiche, nella Coppa del Mondo di sci di fondo: tra le donne, per Gabriella Paruzzi, è stata decisiva l’affermazione nella gara trentina per la conquista della coppa di cristallo. Alcuni atleti di punta non parteciparono, temendo di esaurire le loro energie in vista del prosieguo della stagione.

La Marcialonga sta vivTra i 6000 partecipanti, 3.900 sono stranieri e ci sono 1032 fondiste
- 2013: è già caccia a sci e abbigliamento d’epoca: ci sarà Marcialonga Story
- La partenza posticipata alle 8.25 per esigenze TV. Confermata la diretta RAI
- Sabato 24 la Marcialonga Stars, la “Mini” e la cerimonia di apertura a Varena

Vivendo le ultime settimane prima del via del 25 gennaio con grande tranquillità esteriore, in realtà le riunioni operative si susseguono in continuazione perché, oltre alla gestione ordinaria di un grande evento, c’è il gran numero di partecipanti per i quali occorre organizzare ristori, trasporti e tutti i servizi tecnici.

Ultimo in ordine di tempo il “meeting” con la produzione televisiva. Attorno al tavolo a Predazzo si sono riuniti il management della Marcialonga, la regista RAI Anna Cristina Giustiniani, i tecnici della produzione e i piloti degli elicotteri. Confermata anche quest’anno la diretta su RAI 3, collocata nel palinsesto tra le gare di Coppa del Mondo di sci alpino, con qualche “finestra” in occasione dei passaggi più significativi. Sono inoltre programmate anche due ore su Rai Sport Più per valorizzare maggiormente la cronaca di gara della Marcialonga, con la sua lunga sgroppata di 70 chilometri attraverso le valli di Fassa e di Fiemme in tecnica classica, da Moena a Cavalese.
Ma c’è di più. La Marcialonga, quest’anno alla 36.a edizione, sta già pensando al quarantesimo anniversario, un anno davvero “speciale” anche perché concomitante con i Campionati del Mondo di Fiemme 2013.

È ormai deciso, alla vigilia dell’edizione numero 40 ci sarà il debutto della “Marcialonga Story”, una gara nella gara, a cui si potrà partecipare solo con abbigliamento e sci d’epoca. Il regolamento è ancora in fase di realizzazione, lo si affronterà dopo il 25 gennaio. Certo è che, appena si è sparsa la voce, è già cominciata la caccia ai materiali d’epoca.

Quella del 2009 è una Marcialonga da record sotto un altro punto di vista: per la prima volta nella storia delle 36 edizioni la partecipazione delle donne ha superato le mille unità. In tutte, afferma con orgoglio il direttore generale Gloria Trettel, sono ben 1.032, segno che la Marcialonga piace davvero anche al gentil sesso.

Seimila partecipanti, dei quali 3.900 stranieri e oltre mille donne, dunque, questi sono dati che contano. Sul sito della gara oltre alle informazioni aggiornate è disponibile la lunga lista degli iscritti, anche perché i numeri della Marcialonga sono sempre stati reali.
L’orario di partenza del 25 gennaio è stato posticipato alle ore 8.25 per esigenze televisive, ed anche questa è una novità fresca di oggi.

Moltissimi gli alberghi a disposizioni sia degli atleti, sia dei turisti che seguiranno la gara. La Marcialonga è un’occasione per vivere una splendida vacanza sulla neve e di vedere una sana competizione e perchè no, anche partecipare.

La vigilia (sabato 24) sarà come sempre intensa: alle 13.30 sarà il momento della Marcialonga Stars, la manifestazione a scopo benefico con la presenza di campioni e personaggi famosi, poi alle 14.30 l’invasione pacifica dei mini marcialonghisti e la sera, alle 18.00, la cerimonia di apertura che quest’anno avrà luogo a Varena.
In quanto a pronostici, tutto sembra prevedere una nuova “lotta in famiglia” in stile norvegese: Joergen ed Anders Aukland sono da qualche anno i padroni dell’albo d’oro, ma per i big c’è ancora tempo, dipende dalle concomitanze di Coppa del Mondo e dalle convocazioni degli atleti. Comunque, si sa, la Marcialonga è soprattutto la gara degli amatori, e i numeri lo confermano.


gen 13 2009

Vacanze nell’Altopiano di Asiago, tra neve e sapori

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L’Altopiano di Asiago 7 Comuni s’innalza a ridosso della Pianura Padana, in provincia di Vicenza, tra i fiumi Astico e Brenta.
Lo compongono due gradoni: il primo a quota 1000 m, al centro del quale si trova Asiago con attorno Rotzo, Roana, Gallio, Foza, Enego, Lusiana e Conco.

Alle spalle dei Sette Comuni si eleva il secondo gradone: una catena di montagne che raggiungono un’altitudine fino a 2341m.
Da queste sommità lo sguardo può spaziare sia verso la pianura veneta, sia verso le Piccole Dolomiti, le Alpi trentine e lombarde e il monte Grappa.

Estensione: 466,68 kmq
Altitudine: da 750 a 200 m
Il clima:
temperato, fresco – continentale.
Abitanti: 22000 circa

Un tempo terra sommersa dal mare (ne danno testimonianza le ammoniti fossili presenti nelle rocce ed i licheni), l’Altopiano è costituito in prevalenza di rocce tura di queste rocce è alla base del fenomeno del carsismo e della caratteristica formazione di conche, dette “buse”, o “loch” in cimbro, e di pozzi naturali.
Le più note sono: Il Tanzerloch, ossia il Buso delle danze, a Camporovere di Roana; Il Giacominarloch , Buso dei Giacobini, a Cesuna di Roana; La Busa di Malga Fossetta , la più profonda di cui sono stati esplorati finora circa 1000 metri.

La conformazione orografica dell’Altopiano ha permesso lo sviluppo di più di 500 chilometri di piste per lo sci da fondo.
Numerosi atleti internazionali svolgono qui abitualmente i loro allenamenti. Se da un lato il territorio offre spontaneamente i suoi paesaggi per il fondo, sul versante dello sci da discesa gli operatori locali hanno saputo creare numerose possibilità, con fantastiche piste e diversi livelli di difficoltà, il tutto sempre accompagnato dagli estesi panorami da sogno, dove si integrano perfettamente gli impianti di risalita. Le passeggiate a cavallo sulla neve,le gare con i cani da slitta, lo snow-bard, il pattinaggio su ghiaccio, sono solo alcune delle attività invernali che, con lo sci, accompagnano i nostri ospiti attraverso una vacanza davvero esaltante!

Gastronomia
Il Sedano di Rubbio, famoso per le sue doti culinarie e mediche, è inserito nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari definiti tradizionali dalle regioni. La colorazione bianca si ottiene grazie a un particolare processo: fuori terra, infatti, rimane della pianta solo il ciuffo apicale di un verde brillantissimo; i gambi, invece, vengono fasciati e riuniti in unico cilindro e continuamente rincalzati con la terra, in modo da impedire la penetrazione della luce che provocherebbe la sintesi clorofilliana e conseguentemente la loro colorazione verde.

Il miele di Asiago
Sono prodotti da decenni in questa caratteristica località vicentina e comprendono il miele di tarassaco, il miele dei fiori di fieno-millefiori di Asiago e il miele di alta montagna. Esistono certificati di analisi e autorizzazioni sanitarie e veterinarie, nonché notizie storiche, che dimostrano che questa attività viene svolta in maniera omogenea da più di 25 anni.

Il miele di tarassaco è la prima dominante fioritura che si presta alla raccolta di nettare da parte delle api. Ha profumo intenso e colore giallo-oro come il fiore da cui proviene; cristallizza facilmente.

Asiago Pressato – fresco -
Formaggio dal gusto delicato e gradevole. L’odore richiama sentori riferibili in maniera netta allo yogurt, al burro. Prendendolo tra le dita si percepisce morbido, ma non adesivo, ne untuoso.
Il colore giallo paglierino scarico ci dice dei suoi 20 giorni.
In bocca ha una struttura morbida, leggermente adesiva, ma estremamente solubile. Di sapore dolce, leggermente acido per la sua giovane età, non salato, ma soprattutto mai amaro. L’aroma richiama ancora lo yogurt, il burro, il latte maturo.
Dopo la deglutizione la bocca si libera velocemente della pasta del formaggio, lasciando un leggero sapore misto acido-dolce.

Lo Stravecchio d’Allevo
L’Asiago Pressato dei caseifici di pianura, che si ricava dal latte intero e si consuma fresco, dopo appena 20/40 giorni dalla produzione e c’è l’Asiago d’Allevo, ottenuto dal latte parzialmente scremato e destinato ad essere stagionato. Di questo tipo, di cui ne vengono prodotte circa 300 mila forme l’anno, solo una piccola parte è prodotta in alpeggio, nelle 27 malghe ancora attive ad Asiago.

L’Allevo può essere consumato mezzano, dopo 4/8 mesi, stagionato dopo 8/18 mesi o stravecchio dopo almeno 19 mesi. Ed è proprio lo Stravecchio d’Allevo il formaggio che lo Slow Food del Veneto intende presidiare, un prodotto particolare e rarissimo per la complessità di gusti, sapori ed aromi, la cui tradizione ha radici antiche.

La sua pasta è molto saporita e compatta, con un colore giallo oro; lo si fa in montagna, con il latte delle vacche al pascolo sugli alpeggi. Nelle malghe si allevano Bruno Alpine, Frisone e Rendene, ma sono queste ultime le vacche tradizionali di queste montagne, arrivate alla fine del Settecento dalla trentina Val Rendena, perfette per il pascolo e che danno il latte migliore.

Che neve e che sapori ad Asiago.


gen 09 2009

Selva di Val Gardena tra neve e benessere

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Selva di Val Gardena in ladino Sëlva, ted. Wolkenstein in Gröden è un comune di 2.589 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano, situato nelle Dolomiti, nella alta Val Gardena a 1563 m s.l.m.

La sua popolazione è per la grande maggioranza di madrelingua ladina.

La Val Gardena non fa soltanto parte della storia dello sport invernale in Alto Adige, ma ha scritto la storia. Non solo grazie ai diversi atleti di fama internazionale come Isolde Kostner, Peter Runggaldier o anche Carolina Kostner, ma anche grazie al fatto che le piste da sci della valle oggi sono noto punto d’incontro per l’elite sciistica mondiale.

Grazie al collegamento con il Dolomiti Superski, inoltre il più grande carosello sciistico del mondo, le condizioni sembrano essere perfette per tutti, sia per principianti ma anche per appassionati professionisti.

Anche la vacanza benessere è ormai una consuetudine da queste parti, quindi cosa c’è di più bello che rilassarsi dopo un’intensa giornata sciistica? Wellness è la parola magica!
Mirare al benessere significa pensare al buon umore ed a una buona costituzione fisica.

Oggi con Wellness, si intendono soprattutto metodi ed usi che migliorano e aumentano il benessere fisico, spirituale e psicologico. La Val Gardena è certamente leader in questo campo e può offrirLe una scelta molto ricca. I differenti alberghi offrono tra l’altro:

Un uso consapevole degli alimentari, regolare, programmi locomotori ad hoc, metodi anti stress e di rilassamento come l’allenamento autogeno, meditazione di tipo anche passivo come la sauna ed il massaggio, relazione consapevole con la natura.

Grazie alla ricerca su Informavacanze.it, il turista potrà scegliere il suo Albergo in base alle differenti esigenze ed assicurarsi un’esperienza Wellness indimenticabile.

Molti alberghi offrono anche a “non clienti” differenti trattamenti Wellness e Beauty, vedi lista.

In inverno Selva Gardena è un vero paradiso sciistico e in estate gli appassionati dello sport di montagna hanno una vasta gamma di possibilità da cui poter scegliere. Inoltre questo paese offre una marea di impianti sportivi: uno stadio del ghiaccio, un campo di pattinaggio, un campo da golf (pitch & putt), un campo da minigolf, una scuola di equitazione, un circolo di tennis, una pista da skateboard e da inline skating e la possibilità di praticare il tiro a segno, lo squash, il biliardo e il bowling.

E per quanto riguarda l’ospite con il palato raffinato e la vita notturna questo fantastico paese offre ai suoi ospiti innumerevoli ristoranti, pizzerie, bar, pub, locali après-ski e da ballo.

Selva Gardena è proprio la meta di villeggiatura ideale per tutti quelli che vogliono rilassarsi, rigenerarsi e divertirsi immersi in una meravigliosa natura di montagna.


gen 07 2009

Vacanze sulla neve dell’Alta Badia

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L’ area sciistica dell’Alta Badia, situata tra i 1.400 ed i 2.200 metri sul livello del mare garantisce condizioni sciistiche ottimali durante tutto l’inverno.

Impianti di risalita confortevoli, veloci e sicuri e l’ampiezza dell’area sciistica permettono di sciare in tranquillità e sicurezza; in Alta Badia non trovate code ed affollamento.
Panorami mozzafiato sulle più belle cime delle Dolomiti, piste larghe, soleggiate e perfettamente battute, splendide giornate di sole, accoglienti rifugi e raffinati ristoranti d’alta montagna, tutto questo rende l’Alta Badia un’area sciistica per intenditori.

Sella Ronda

Il giro sciistico attorno al gruppo del Sella
4 passi dolomitici, 4 valli ladine, 3 province

La Sella Ronda, il giro sciistico intorno al massiccio del Sella è un carosello di impianti di risalita e piste, tutte fra di loro perfettamente collegate. Unico nel suo genere, il carosello si estende per ca. 40 km in uno scenario di boschi, picchi rocciosi e distese innevate, in un paesaggio alpino di grande suggestione.
Il giro, che passa attraverso 4 valli ladine (Alta Badia, Val Gardena, Val di Fassa e Livinallongo) e 3 province (Bolzano, Trento e Belluno) si può tranquillamente fare in una giornata e si può percorrere in senso orario con segnaletica arancione oppure in senso antiorario con segnaletica verde.
Questo giro sciistico - panoramico tra i più famosi dell’arco alpino è adatto ad uno sciatore medio con un minimo di condizione fisica. Gli sciatori esperti si divertiranno sulle piste più impegnative come la Vallon/Boè in Alta Badia, la Dantercepies a Selva di Val Gardena, la Porta Vescovo ad Arabba e naturalmente sulle piste di Coppa del Mondo non lontane dal percorso come la Gran Risa a La Villa in Alta Badia o la Saslong a Santa Cristina in Val Gardena.

Dettagli tecnici
Lunghezza complessiva del giro: 40 km
Piste da sci: 26 km
Durata complessiva delle salite (impianti di risalita): ca. 2 ore, senza tenere conto di eventuali tempi di attesa
Durata complessiva delle discese: ca. 1,5 ore, a seconda delle capacità dello sciatore
Skipass: Dolomiti Superski
Giro Grande Guerra

Escursione sciistico - storica tra i paesaggi più spettacolari delle Dolomiti
L’itinerario percorre il fronte dolomitico e gira attorno al Col di Lana, il colle di sangue, simbolo della Grande Guerra. Lungo il tragitto si incontrano postazioni, gallerie e feritoie costruite dai soldati italiani, austro-ungarici e tedeschi durante la Prima Guerra Mondiale.Il percorso vi porterà nei paesaggi più spettacolari delle Dolomiti, tra le montagne del Sassongher, Sella e Marmolada, Civetta, Pelmo, Cinque Torri, Tofana, Lagazuoi, Conturines, Settsass. Il giro della Grande Guerra è indicato per sciatori di media capacità.

Partendo dall’Alta Badia e passando per il Passo Campolongo si giunge ad Arabba e Malga Ciapela (possibilità di deviazione per la Marmolada – gli impianti della Marmolada sono compresi nello skipass Dolomiti Superski) si prosegue con lo skibus per Alleghe. Da qui si scia fino a Pescul per prendere nuovamente uno skibus fino al rifugio Fedare. Saliti all’Averau si ridiscendono le piste del Cinque Torri (fino al piazzale della stazione a valle) per prendere lo skibus che porta al Lagazuoi . Dal Lagazuoi si scende in Alta Badia seguendo l’itinerario “Lagazuoi”.

Gourmet skitour Santa Croce
Rifugi e sapori

Lo skitour sci e gastronomia, per un connubio dal sapore autentico: il gourmet skitour Santa Croce, inserito nel comprensorio sciistico Dolomiti Superski trova fra le gite sciistiche panoramico-gastronomiche delle Dolomiti senz’altro un posto in prima fila. Dal Col Alto o Piz Sorega al Santa Croce, tutto rigorosamente con gli sci ai piedi, grazie alla nuova seggiovia di collegamento Colz nel centro di La Villa.
Date le caratteristiche di piste e impianti, ideali anche ai più piccoli, l’area sciistica Skitour Santa Croce è particolarmente adatta anche alle escursioni per famiglie. Le piste sono facili o di media difficoltà, preparate ogni sera con cura, grazie ai potenti mezzi battipista e all’ausilio di neve artificiale, garantendo condizioni neve ottimali da dicembre a inizio aprile. Baciato dal sole durante tutto l’inverno, il tour gastronomico sugli sci offre panorami mozzafiato in una vasta conca di boschi e masi ladini. Assolutamente da non perdere lo sguardo sulle tradizionali “viles” di Fussé, Coz e Pransarores, sulla bella chiesa parrocchiale barocca di Badia, sulla casa Natale del Santo Giuseppe Freinademetz, incorniciata da due parchi naturali, il Puez Odle e il Fanes Sennes Braies, prima di giungere alla chiesetta Santa Croce che si trova a 2045 metri ai piedi dell’omonimo monte.

Delizie per il palato

Gli amanti della buona cucina non mancheranno di visitare uno degli 8 rifugi dello skitour che propongono specialità gastronomiche ladine. Ogni baita è specializzata nella presentazione di un piatto con abbinamento di un eccellente vino altoatesino. Gli ambienti accoglienti, curati nei minimi dettagli, l’arredamento tipico ladino, il gradevole servizio al tavolo e l’ottimo rapporto qualità/prezzo sono gli elementi caratterizzanti dei piccoli rifugi, rigorosamente a conduzione familiare.

Le piste

La lunghezza totale delle piste del gourmet skitour Santa Croce - tutte innevate artificialmente – è di circa 4 km con un dislivello totale di oltre 700 m.
La pista “La Crusc” : famosa per la sua buona preparazione e per il suo paesaggio incantevole in mezzo al bosco la pista è ideale per uno sciatore tranquillo. La pista “La Crusc” offre alcuni cambi di pendenza molto interessanti ed è per questo che viene spesso usata per organizzare delle gare sciistiche.

Caratteristiche:
Lunghezza: 1.000 m
Dislivello: 185 m
Difficoltà: media – rossa
Innevamento: possibilità di neve programmata
Impianto di risalita: seggiovia ad agganciamento fisso “La Crusc”
La pista Santa Croce: è la pista principale e più conosciuta dello Skitour Santa Croce. E’ una delle piste più apprezzate dallo Sci Club Ladinia per i suoi allenamenti. La pista è una delle più lunghe dell’Alta Badia ed è in grado di soddisfare qualsiasi tipo di sciatore perché è dotata di tantissimi cambi di pendenza, di piccole varianti e vanta una sempre ottima preparazione.

Caratteristiche:
Lunghezza: 2.500 m
Dislivello: 500 m
Difficoltà: media – rossa
Innevamento: possibilità di neve programmata
Impianto di risalita: seggiovia ad agganciamento automatico “S. Croce”
La pista Baby :è la pista più semplice dello skitour Santa Croce ed è la più adatta alle esigenze dello sciatore che allaccia la prima volta gli sci ai piedi. Salire alla partenza della pista con la sciovia “Baby” è facile anche per i meno esperti, perché la velocità dell’impianto è ridotta e gli addetti all’impianto molto disponibili permettono a chiunque di salire con tranquillità e sicurezza.

Caratteristiche:
Lunghezza: 300 m
Dislivello: 35 m
Difficoltà: bassa – azzurra
Innevamento: possibilità di neve programmata
Impianto di risalita: Sciovia Baby

L’Alta Badia offre il meglio per gli amanti della neve, provare per credere!


dic 30 2008

Vacanza sulla neve con il vostro cane

Classified in: Vacanze Montagnaadmin at 10:05 am

Quando andiamo in vacanza, al mare o in montagna, sarebbe bello portarsi con noi in vacanza il cane Fido, il nostro amico a quattro zampe, compagno fedele nella vita di tutti i giorni. Per soddisfare questa esigenza, abbiamo dedicato una sezione alle strutture turistiche alberghiere ed extra-alberghiere, hotel, alberghi, agriturismo, residence, villaggi turistici, etc. che propongono vacanze con animali e che ospitano i nostri amici adeguatamente. Alcune strutture turistiche sono come veri e propri Pet Hotel, dotate di servizi ad hoc per l’accoglienza di cani, gatti e animali di piccola taglia come: piscine per animali, servizio di custodia, menù personalizzati, appositi spazi per giocare, cucce e gabbie dove farli dormire, brandine per tenere con se il cane in camera, dog sitter, alcuni autorizzano il padrone a preparare le pappe nelle cucine.

Attualmente in Italia non sono molte le strutture ricettive che accolgono i cani con servizi e attrezzature adeguate, specialmente al mare, dove peraltro esistono diverse limitazioni per l’accesso dei cani sulle spiagge, maggiori possibilità esistono in montagna, grazie ai grandi spazi naturali come boschi e prati dove il nostro amico fido potrà correre in totale libertà (ricordarsi della vaccinazione obbligatoria).

Tra le strutture turistiche sicuramente più idonee sono quelle che offrono spazi all’aria aperta, in tutte le strutture è comunque raccomandato il rispetto del vicinato ed il cane non può sostare in spazi comuni.

Nel nostro sito Informavacanze.it trovate una serie di strutture ricettive, suddivise per regione, che accettano animali, con servizi di accoglienza adeguati. L’elenco è stato realizzato sulla base delle indicazioni fornite dagli operatori turistici. Vi consigliamo comunque di verificare e informarvi direttamente le strutture prescelte prima di prenotare.

Quindi se state progettando una vacanza con il vostro amico Fido, è consigliabile spiegare esattamente le esigenze del vostro cane. Molte strutture infatti, accettano animali solo a certe condizioni, quindi per evitare spiacevoli sorprese è meglio chiarirsi prima.
Prima di partire in vacanza con i nostri amici a quattro zampe ricordiamoci sempre di non dimenticare quel minimo di attrezzatura indispensabile per accudirli e i documenti necessari che certificano le vaccinazioni e la buona salute degli animali.

Portate con voi il vostro amato cane anche in montagna, una vacanza fa bene anche a lui, no?


dic 26 2008

Vacanza a San Martino di Castrozza, tra neve e leggenda

Classified in: Vacanze Montagnaadmin at 9:30 am

San Martino di Castrozza possiede il fascino di una vera e propria ‘capitale alpina’.
Il paese, adagiato in un’ampia conca di prati e circondato da fitti boschi di conifere, è sovrastato dalle Pale di San Martino, un gruppo di vette dolomitiche che ha alimentato mille leggende. In inverno, quando cade la neve, sembra un territorio ricoperto di zucchero filato.

San Martino è adagiato in una verde conca prativa, a 1450 m s.l.m, circondato dal Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Dal paese sono visibile numerose vette dolomitiche: il Cimon della Pala, la Vezzana (visibile dalla zona del Passo Rolle o dall’altipiano delle Pale), il Rosetta, il Sass Maor, le cime Val di Roda, la Cima della Madonna, e dall’altra l’accavallamento più dolce della Cavallazza e le cime in porfido del Colbricon e del Colbricon piccolo. Dal paese è anche visibile il gruppo delle vette Feltrine, con la caratteristica cima a sagoma piramidale del monte Pavione.

La vacanza a San Martino d’inverno è una festa di tradizioni, divertimento, sci, ciaspolate, nordic walking, cene in baita, skitours e chi più ne ha più ne metta.
Nei pressi del paese si trovano gli impianti di risalita che danno accesso ai 45 km di piste del Carosello della Malghe e del Colverde. Tante piste da sci di fondo permettono una grande scelta per gli sciatori.

Il Carosello delle Malghe

Il carosello si estende dall’Alpe Tognola a Malga Ces, includendo Cima Tognola, Val Cigolera e Punta Ces. Con 45 km di piste tra i 1404 e i 2357 metri slm, si sviluppano su pendii con esposizioni varie, garantendo così condizioni ottimali di neve e sole dal primo mattino fino a pomeriggio inoltrato.
I diversi tracciati, sempre ben battuti e innevati, costituiscono un circuito di piste interessante e divertente: dalle difficili Direttissima, Tognola e Kristiania alle molte rosse (tra cui Colbricon, Tognola3, Sole, Cima Tognola, Rekord), dalle piste più turistiche (Scandola, Conca, Valboneta, Bellaria, solo per nominarne alcune) ai campi scuola per i principianti.

Colverde

Sul lato orientale dell’abitato di San Martino parte la cabinovia Colverde, che giunge fino ai piedi della cima Rosetta.
Da Colverde scendono fino in paese due piste facili ma abbastanza lunghe, dotate di innevamento programmato e di illuminazione per lo sci notturno.

Prà delle Nasse

Il campo scuola dove tutti a San Martino hanno imparato a sciare! Contiguo al paese, è comodissimo da raggiungere, ora anche con un servizio di skibus gratuito.
Servite da un doppio skilift, le due ampie piste sono l’ideale per le prime lezioni di sci, in particolare per i bambini.
La Scuola Sci ha attrezzato un angolo riservato ai bambini, con giochi, tunnel, ostacoli e personaggi dei cartoni animati, per avvicinare gradualmente i più piccoli allo sci.

Il centro fondo
In posizione facilmente raggiungibile dal paese, con tre percorsi per un totale di 9 km: una pista facile ed una di media lunghezza e difficoltà si snodano sul pianoro soleggiato di Prà delle Nasse, una pista più difficile si inoltra nel fitto bosco di abeti oltre il Rio Valcigolera.
Accesso alla pista a pagamento. Disponibilità di spogliatoi, deposito sci e noleggio attrezzatura, punto di recapito dei maestri di sci.

Quante attività e quanta scelta a San Martino di Castrozza, vero?


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