Bardolino sorge sulla riviera orientale del Lago di Garda, a 30 km da Verona, su di un territorio collinoso stretto tra il lago ad Ovest, e la collina morenica di separazione ad Est tra il lago stesso e la valle dell’Adige, ove essa sbocca nella Pianura Padana.
Presenze preistoriche vi erano all’altezza di Cisano. Facevano parte della civiltà palafitticola del basso lago di Garda. La presenza umana non è mai mancato nella zona, per avere tracce scritte si deve arrivare all’alto medioevo. Reperti dell’epoca romana sono abbondanti, fra i quali un curioso cippo funerario eretto da un uomo a sé stesso mentre era ancora in vita. Si narra delle visita sopra Malcesine di re Pipino ai santi Benigno e Caro, in uno di quei viaggi il re destinò alla abazia di San Zeno di Verona, la chiesa di San Zeno e tutte le sue pertinenze. fra l’859 e l’856 vi fu una disputa fra Verona e i paesi del lago. I paesi veronesi del lago divennero una unica entità amministrativa con sede a Garda.
È del IX secolo l’edificazione del primo castello, autorizzato da Berengario al fine di costituire mezzi di difesa contro le invasioni, permesso accordato a tutte le comunità del Lago. A Bardolino il castello si ingrandì fino a costituire con gli Scaligeri un unico fortilizio per tutto il paese. Nel XII secolo Bardolino è ricordato come comune autonomo, e risale al 1222 la costituzione, comune a quasi tutti i centri del lago, dei diritti di pesca riservati alle famiglie del luogo. Durante il medioevo e l’età moderna, Bardolino seguì i destini di Verona, Si ricorda che fu il centro della marina veneziana sul lago, che nel 1526 fu saccheggiata e subì il rapimento di propri abitanti a fini di riscatto da parte dei lanzichenecchi. Sotto gli austriaci fu capoluogo del distretto che raggruppava tutti i comuni veronesi rivieraschi.
Il vino Bardolino
Le viti del Bardolino si specchiano nel lago di Garda, un ambiente prealpino che ha i colori e i profumi del mediterraneo.
Il clima mite, l’esposizione al sole, l’equilibrio delle piogge e delle temperature, la verietà dei terreni, la passione e l’abilità dei produttori, rendono il Bardolino un vino particolarmente piacevole e aprezzato in ambito internazionale. Un vino innanzi tutto da godere con gli occhi, percorrendo , tra sorsi e panorami, la strada del vino. Le principali varietà dei vitigni che danno il Bardolino sono le uve Corvina (35-65%) Rondinella (10-40%) Molinara (10-20%) e Negrara (fino a 10%).
Osservando la cartina si nota che la zona d’origine è suddivisa in due aree. La più antica, che produce il Bardolino D.O.C. classico, comprende tutto il territorio dei comuni di Bardolino e Garda ed in parte quello di Lazise, Cavaion, Costermano e Affi.
L’olio d’oliva
È un olio che si caratterizza per la straordinaria leggerezza, la facile digeribilità, i delicati toni fruttati: un gioiellino. Quand’è appena spremuto, la tradizione vuole che lo si provi sulla bruschetta oppure sulle patate lesse. Terzo test tradizionale: un’insalata di solo radicchio rosso di Verona condita con olio, aglio e un trito finissimo d’acciughe. In tavola accompagna tutta la cucina tipica del territorio. Insieme col Bardolino.
Da vedere:
la chiesetta di San Severo, XI sec., capolavoro d’arte romanica veronese, affrescata con scene dell’Apocalisse, conserva affrechi dell’XII e XIII sec.
la chiesa di San Vito, XII sec.
la chiesetta di San Zeno, di architettura preromanica lombarda, rappresenta uno dei più importanti monumenti carolingi in Italia.
Un piccolo Museo raccoglie preziosi reperti preistorici e romani.
la Pieve di Santa Maria di Cisano, nella vicina frazione di Cisano
I Musei
Il Museo del vino è situato a Bardolino presso la Cantina dei F.lli Zeni in Via Costabella riunisce i principali attrezzi vitivinicoli, usati in un passato recente e lontano, per la preparazione di questa nobile bevanda e contenente una tipologia sufficientemente variegata delle attrezzature necessarie alle varie fasi vitivinicole.
Il Museo dell’Olio è situato a Cisano. Istituito nel 1987, raccoglie antiche attrezzature olearie, documenti e arnesi in legno relativi alla storia e alla produzione dell’olio d’oliva.Interessante la ricostruzione di un frantoio ottocentesco, ancora funzionante.
Le Ville
Un capitolo a parte occorrerebbe a questo punto aprire per dire delle numerose ville affacciate sul lago e nell’interno del Comune di Bardolino: la Guerrieri, la Bassani-Raimondi, la Giuliari-Gianfilippi. la Marzan, la Betteloni e la Bottagisio. Villa Guerrieri, in via S. Martino, ottocentesca, di non alto valore architettonico, fu costruita sull’area di altra più antica. Con un bel portale classico d’accesso al giardino dal paese, ha di notevole il parco, prospiciente il lago, con resti di antico castello o fortilizio. Termina verso il paese con le antiche case dei Fermi, il cui palazzo conserva l’aspetto primitivo nelle porte, finestre, scala esterna, e in qualche ambiente interno. E se villa Bassani Raimondi, in via Fosse, non presenta particolari pregi architettonici (risale infatti al primo Ottocento), essa era però apprezzata, fino a pochi decenni fa, per un denso parco, che subì purtroppo, durante e dopo la guerra, dolorose falcidie. Anche villa Giuliari-Gianfilippi, ottocentesca, non ha particolare interesse architettonico; però possiede pur essa un parco, disteso lungo il lago, nella parte meridionale della baia di Bardolino, al quale fa riscontro il parco dei Bottagisio. Si dice che il giardino di questa villa fosse stato in origine disegnato dal Bagnara per incarico della marchesa Teresa Gianfilippi Canestrari. Villa Marzan, già Da Persico, a Cisano, ottocentesca, è stata rimodernata su progetto dell’architetto Ettore Fagiuoli (bello il parco con pagoda, uccelliera, giochi vari e darsena privata). Mentre villa Betteloni, a Calmasino, è una casa padronale di architettura semplice, dotata peraltro di un giardino e di un viale di cipressi all’ingresso. Villa Bottagisio, infine, sul lungolago, è una casta, ma piuttosto ibrida costruzione ottocentesca, ma anch’essa con un bel parco che si stende lungo il lago ed occupa tutta la parte settentrionale della baia di Bardolino. Si ricorderà infine come a Bardolino abbia avuto i natali Cesare Betteloni, dolcissimo poeta ed entusiasta cantore del suo Garda, davanti le cui onde azzurre volle, in un giorno di sconforto, trovare morte prematura.
Muoversi a Bardolino
In alternativa ai tradizionali mezzi di trasporto è possibile muoversi sul Garda in maniera rilassante e gradevole. La navigazione sul Garda rappresenta un validissima alternativa specialmente per il turista.
La società Navigarda copre con i suoi battelli, traghetti ed aliscafi tutte le località del Garda.
Una gita in battello sarà certamente l’occasione per godere di un bellissimo panorama e di visitare altre località del lago senza rischiare di incorrere in ingorghi e colonne.
Bardolino Non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal lago si possono ammirare il castello di Sirmione con le grotte di Catullo, il golfo di Salò chiuso da un lato dalla lussureggiante isola del Garda e dall’altro dal dannunziano Vittoriale di Gardone Riviera. Si possono ammirare le limonaie strappate alla roccia da Gargnano fino a Limone ed il castello imperioso e solitario di Malcesine, la leggiadra punta di S.Vigilio immersa fra olivi e cipressi, la ridente baia di Bardolino ed ancora le popolose cittadine ed i piccoli borghi dei pescatori sparsi sulle rive, con i loro castelli, le mura diroccate e le storie antiche che ancor oggi si respirano fra le vie di pietra e di mattoni.
Una vacanza di Pasqua a Bardolino è una festa di tradizioni e di sapori. Gli Hotel e gli agriturismo della zona vi accoglieranno con le loro offerte per il week end di Pasqua.
Prenotate siete ancora in tempo.