nov 13 2009

Capodanno 2010 in agriturismo

Classified in: Agriturismoadmin at 11:35 am

Manca poco più di un mese a una delle notti più attese dell’anno: Capodanno. Forse sarà la voglia di ’staccare un po’ la spina’, sia dalla scuola che dal lavoro, che ci invoglia a cercare in Internet delle offerte speciali per trascorrere le vacanze di Capodanno.

La soluzione del Capodanno in agriturismo, già collaudata negli anni precedenti, ha dato molte soddisfazioni, sia per un Capodanno coi bambini, sia per un Capodanno con gli amici. Trascorrere il Capodanno in agriturismo non significa solamente sedersi al tavolo del ristorante e godersi il lauto cenone, ma organizzare un itinerario personalizzato alla scoperta delle bellezze (artistiche ma anche enogastronomiche) della località.

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ott 12 2009

Ponte del Primo Novembre in agriturismo

Classified in: Agriturismoadmin at 11:12 am

Chiamatelo come volete: Ponte del Primo Novembre o Ponte di Ognissanti, ma purtroppo il Ponte quest’anno proprio non c’è! Il Primo Novembre cade infatti di domenica, ma nessuno ci vieta di organizzarci un classico weekend (da venerdì sera fino a domenica), all’insegna di vacanze in campagna, magari in un bell’agriturismo.

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giu 22 2009

Vacanze natura in campagna grazie all’ agriturismo

Classified in: Agriturismo, Vacanze bambiniadmin at 7:33 am

Cresce di anno in anno la voglia di ristabilire uno stretto contatto con la natura. Sarà la vita frenetica delle grandi città, ma sempre più persone convergono verso la vacanza in campagna per le tanto auspicate ferie; se prima era un’assoluta novità, ormai rientra tra le opzioni più comuni.

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apr 28 2009

Vacanze estive in montagna a Nocera Umbra

Classified in: Agriturismo, Centri Benessere, Hotel, Vacanze Montagnaadmin at 8:18 am

Nocera Umbra è una ridente località montana della provincia di Perugia.

Fu un insediamento di origine umbra Noukria, fondata dai Camers (Camerinesi) a 109 miglia da Roma e vicina alla catena degli Appennini Nocerini. La località si sviluppò prevalentemente in età romana (col nome di Nuceria Camellaria), grazie alla sua ubicazione lungo la Via Flaminia, proprio dove si diramava un ramo della Flaminia, che attraversati Dubios e Prolaqueum proseguiva per Ancona. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, nell’elenco dei Popoli Umbri cita i “Nucerini cognomine Favonienses et Camellani”, (i Nocerini chiamati Favoniensi e Camellani), i primi (Favoniensi) avrebbero abitanto nella vicina località oggi chiamata Pievefanonica, mentre un gruppo di Camellani si sarebbero trasferiti vicino ad Arcevia nel Piceno.

Nel V secolo fu sede di diocesi e prima del sec. X inglobò anche il vastissimo territorio già delle antiche città di Tadinum, Plestia e Sentinum. Il primo saccheggio, se non una vera e propria distruzione, come dice lo storico Jordanes, si ebbe al passagio dei circa 100.000 Goti di Alarico, diretti verso Roma (che presero nel 410). Occupata nel 571 dai Longobardi, data la sua importanza strategica,divenne sede del Gastaldo, (uno dei 10 del Ducato di Spoleto, con un’autorità simile al prefetto di provincia attuale) che aveva responsabilità militari,amministrative e giudiziarie, coadiuvato da alcuni Sculdasci dislocati nel vasto territorio. Già dalla prima invasione longobarda fu sede anche di una Arimannia, formata da famiglie di guerrieri nobili e molto ricchi dei quali alla fine dell’800 è stata trovata una vasta necropoli. Con i Franchi, divenne contea dell’estremo nord-ovest del Ducato di Spoleto, zona di confine con le terre dipendenti dall’Esarcato Bizantino di Ravenna.La città alto medioevale, chiusa nelle sue mura inaccessibili e con la sua rocca inespugnabile in cima, circondata di torri, aveva circa tremila abitanti.
Nocera Umbra è una ridente località montana della provincia di Perugia.

L’intera vastissima diocesi(1500 km²) intorno ai diecimila abitanti.

Fu presa e incendiata da Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero, nel 1248, per il suo essere di parte guelfa e per via di una ribellione.

Ricostruita, fu prima sotto il governo dei Trinci di Foligno e poi, dalla metà del XV secolo, pur avendo un proprio governatore, fece parte dello Stato della Chiesa fino all’Unità d’Italia, nel 1860.

Nel settembre 1997, gli eventi sismici del terremoto con epicentro a Colfiorito, tra Umbria e Marche, ha reso completamente inabitabile l’antico centro storico, di cui solo una piccola parte è stata restituita all’agibilità.

Caratteristica città medioevale e famosa per la bontà delle acque del suo territorio, portate nel ‘600 fino a Costantinopoli, è dominata dalla grande torre, detta il Campanaccio, unico resto della robusta rocca dei suoi Gastaldi, poi dei suoi Conti.

Dell’antica cattedrale, inglobata nella fortezza, resta solo il portale del sec. X. Di grande importanza è la chiesa di San Francesco, romanico-gotica del XIV secolo, non solo per gli affreschi di Matteo da Gualdo, ma anche perché è sede della Pinacoteca comunale, con opere dell’Alunno, del Maestro di San Francesco e della scuola del Cimabue. Nel museo sono custoditi anche reperti di epoca romana, tra cui un miliario della via Flaminia per Ancona, un ritratto femminile, frammenti di mosaico, un cippo del III secolo e alcune parti del monumento funebre, ornato a suo tempo di quattro iscrizioni greche, del vescovo Varino Favorino da Camerino, famoso grecista che ha pubblicato uno dei primi dizionari della lingua greca ed è stato maestro di greco alla corte dei Medici a Firenze per i futuri papi Leone X e Clemente VII e tenne anche la cattedra di Greco nella Università di Roma.

Nel museo dell’Alto medioevo, all’Eur di Roma, sono conservati importanti reperti trovati a fine ‘800 in quasi duecento tombe longobarde, del VI e VII secolo, dell’arimannia stanziata nel territorio di Nocera.

Tanti hotel a Nocera Umbra e tanti servizi per il turista appassionato di passeggiate all’aria aperta.

La vacanze a Nocera Umbra sono bellissime, tra relax e divertimento. Se volete una vacanza in montagna diversa ma piena di avventure, correte a prenotare un albergo a Nocera Umbra.

La montagna Umbra vi attende numerosi


apr 10 2009

Vacanze last minute per la Pasqua su italiareservation.it

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apr 08 2009

Vacanze al mare in Liguria

Classified in: Agriturismo, Hotel, Vacanze Mareadmin at 8:21 am

La Liguria è una delle bellissime regioni italiane di 1.609.552 abitanti situata nel Nord-Ovest della penisola e avente come capoluogo la città di Genova. Confina a sud con il Mar Ligure, a ovest con la Francia (regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord con il Piemonte e con l’Emilia-Romagna, a est con la Toscana. La regione Liguria fa parte dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo.

La Liguria gode di un clima mediterraneo ma non uniformemente: essa risente infatti della morfologia accidentata del suo territorio per gran parte montuoso, aperto su un mare decisamente caldo in rapporto alla sua latitudine relativamente elevata. I fattori morfologici principali sono infatti due: la forma ad arco aperto verso mezzogiorno della regione e la dorsale montuosa che si sviluppa tra il confine francese e quello toscano e costituisce la displuviale tra il versante tributario del Mar Ligure e quello padano-adriatico Quando d’inverno si forma un’area di bassa pressione sul Golfo Ligure, la zona intorno a Genova viene investita dalla Tramontana, apportatrice di pioggia e neve a quote basse, che a volte può scendere fino al livello del mare, specialmente in alcune aree della costa genovese e del Savonese orientale. L’estate è moderatamente calda ma piuttosto afosa (a Genova Sestri le medie del mese di luglio sono comprese tra i +20,8 °C della minima e i +27,2 °C della massima). Normalmente le temperature diurne superano i 30 °C solo 3-4 volte nell’arco dell’intero mese di luglio, ma spesso l’umidità relativa atmosferica si mantiene alta anche nel pomeriggio, amplificando la sensazione di calura, che è mitigata solo dalle brezze marittime. Nell’entroterra il clima è semi-continentale e più rigido, con valori medi invernali decisamente bassi, specie in alcune conche del versante padano della regione (media giornaliera di gennaio di +1,8 °C a Cairo Montenotte, +1,4 °C a Sassello, +2,2 °C a Busalla).

La Liguria è una terra ricca di bellezze naturali in cui il connubio tra terra e mare rende particolarmente eterogenea la varietà di ecosistemi presenti nel suo territorio. Infatti sono presenti un parco nazionale, otto parchi regionali, tre riserve naturali e una nazionale ed infine diciannove comunità montane con cui la Liguria protegge pertanto il 12% del suo territorio, per una superficie complessiva di circa sessanta mila ettari.

L’Area naturale marina protetta Cinque Terre, costituita da complessivi 4.591 ettari di estensione, si articola tra Punta Mesco e Riomaggiore. La costa è suddivisa in tre zone (A, B, C) diverse per grado di protezione e tutela. Caratteristiche dell’area sono le pareti di roccia a strapiombo sul mare e fondali rocciosi alternati a zone sabbiose. I fondali sono popolati da diverse praterie di gorgonie, anemoni e coralli, invece le aree più sabbiose ospitano la Posidonia oceanica.

La Riserva di Portofino è estesa per 372 ettari ed è costituita da tre zone a diverso grado di tutela ambientale. Il tratto di mare protetto è compreso tra Camogli e la baia di Paraggi, unendo così le due aree geografiche del Golfo Paradiso e del Golfo del Tigullio. Le scogliere sommerse ospitano pregiate gorgonie, spugne e corallo rosso, mentre nelle aree più sabbiose vi è presente la Posidonia oceanica.
Occorre sottolineare che il Mar Ligure è fa anche parte del Santuario dei Cetacei.

Il turismo è una delle attività economicamente più rilevanti per la Liguria. Il clima mite, i paesaggi rinomati come Portofino, le Cinque Terre o Porto Venere, la diversificazione delle offerte e la qualità dei servizi attirano turisti sia dall’Italia che dall’estero.

La maggior parte dei flussi turistici avvengono nella stagione estiva in cui è possibile usufruire e godere degli innumerevoli chilometri di spiagge e di servizi balneari.

Tuttavia in Liguria è possibile trovare, oltre al classico turismo stagionale, proposte tra le più disparate, come il pescaturismo o l’agriturismo, ovvero forme di soggiorno in cui è possibile contribuire all’attività di pesca o agricola insieme a gente del mestiere. Il turismo in Liguria offre molte possibilità culturali, sia estemporanee (mostre, convegni, festival e feste), sia la visita dei borghi e dei luoghi storici della regione, ma le vacanze al mare la fanno da padrone.

Il turismo in Liguria è la felicità degli abitanti. L’organizzazione e l’ospitalità della gente e delle strutture alberghiere è grende.

La bellezza del mare e dei promontori liguri creano un’atmosfera inebriante e rilassante. Allora non predete nemmeno un minuto e prenotate la vostra vacanza in Liguria.


apr 06 2009

Vacanze di Pasqua last minute su Informavacanze.it

La Pasqua è la festa che apre le porte alla bella stagione. Le famiglie, le coppie e i gruppi di amici si organizzano per passare un’indimenticabile soggiorno di due tre o più giorni nelle località marine, di montagna, luoghi di benessere o vacanze culturali immerse nell’arte antica.

Le tradizioni delle uova, delle colombe dei giochi in piazza e della gastronomia pasquale rendono unica la vacanza di Pasqua. Ogni anno in molte località si ripetono tradizioni tramandate di generazione in generazione, grazie a questo il turismo ne trae ottimi benefici.

Molte offerte last minute per Pasqua con pacchetti vacanza all inclusive, volo + hotel + soggiorno + escursioni sono presente nel sito di Informavacanze.it.
Non c’è che l’imbarazzo della scelta, mare e montagna, laghi e campagna, arte e cultura, benessere e relax, sport e divertimento.

Vacanze al mare sulla Riviera Adriatica, nella Romagna, nel Veneto, fino alla splendida Puglia, oppure in Liguria e sul litorale della Toscana, per assaporare l’atmosfera balneare estiva.

Vacanze in montagna in Trentino, in Alto Adige e sulle Dolomiti per approfittare delle ultime possibilità di sciare.

Vacanze benessere in wellness Hotel dotati di centri benessere per rigenerarsi e riacquistare la forma fisica.

Vacanze rurali in campagna in agriturismo a contatto con l’antica tradizione contadina

Vacanze culturali nelle città d’arte quali Venezia, Roma, Firenze, ma anche nei piccoli borghi antichi disseminati sul territorio italiano, per scoprire e ammirare i loro tesori artistici e culturali.

Viaggi e vacanze all’estero con destinazione balneare nei mari caldi o viaggi culturali per conoscere i tesori artistici, la cultura e le tradizioni degli altri popoli.

Una vacanza a Pasqua per lasciarsi alle spalle il grigiore dell’inverno, soddisfare la voglia di evasione e ritrovare il benessere del corpo e della mente.

Fate presto avete ancora poco tempo per prenotare il vostro soggiorno che apre la stagione del sole, del mare, del divertimento e del relax.


apr 03 2009

Week end di Primavera in agriturismo a Cividale del Friuli

Classified in: Agriturismo, Eventi, Hotel, Pasqua, Vacanze Montagna, Weekendadmin at 9:26 am

Cividale del Friuli (Cividât in friulano ufficiale nei toponimi, Čedad in sloveno, Östrich in tedesco) è un comune di 11.587 abitanti della provincia di Udine. Fondata da Giulio Cesare con il nome di Forum Julii, divenne la capitale longobarda del Friuli.

A partire dal XII secolo fu libero comune e centro di un importante mercato; da allora fu il massimo centro politico e commerciale di tutto il Friuli, tanto da ottenere dall’imperatore Carlo IV l’apertura dell’Università nel 1353. Nel 1238 i Patriarchi si trasferirono ad Udine e perciò vi furono rivalità e lotte con questa città. Nel 1419, durante la guerra con Venezia, per scacciare gli Ungari di re Sigismondo che l’assediavano, Cividale si arrese a Venezia.

Nel XVI secolo fu contesa tra l’Impero e Venezia; nel luglio del 1509 fu assediata dalle truppe imperiali del duca di Brunswick, ma i cividalesi, dopo epica lotta, riuscirono a rompere l’assedio costringendo alla fuga l’esercito tedesco. Al termine della guerra rimase sotto la dominazione veneziana. Con la pace di Worms (1530) perdette il castello di Tolmino sull’Isonzo e le miniere di mercurio d’Idria. Nei secoli successivi dovette subire parecchie incursoni dei Turchi. Durante il periodo veneziano fu un notevole centro di studi.

Nel 1797 con il trattato di Campoformio tra Napoleone e l’Austria Cividale passò all’impero asburgico, al quale, dopo il breve periodo in cui fece parte del napoleonico Regno d’Italia, fu confermata dal Congresso di Vienna (1815). Fra il 1848 ed il 1866 vi fu la presenza di un vivace movimento risorgimentale; nel 1866, dopo la Terza Guerra d’Indipendenza, fu annessa al Regno d’Italia con il Veneto ed il Friuli. Durante la Prima Guerra Mondiale fu sede, per un breve periodo, del comando della II armata e rimase anche danneggiato da bombardamenti aerei. Fu occupata dagli austriaci in seguito alla disfatta di Caporetto.

A Pasqua

La Pasqua negli agriturismo a Cividale del Friuli è immersa in un ambiente montano e accogliente, tutto intorno si riempie dei profumi della primavera e la gastronomia la fa da padrona.
Passare un week end di Primavera a Cividale è un privilegio che ogni turista dovrebbe concedersi.
A Pasqua potrete godervi il Gioco del Truc, antico e tradizionale gioco che si svolge nelle piazze della città nel periodo pasquale.
Il gioco del Truc è una tradizione ludica pasquale, di antichissima pratica, consistente nell’approntare un catino di sabbia digradante dalla caratteristica struttura ovale, in cui si fanno scendere, seguendo la codificazione di precise regole, le uova colorate con l’intento di farle toccare tra loro; l’impiego dell’uovo risulta di pregnante simbolismo, in quanto eletto a simbolo di rinascita e quindi elemento pasquale per eccellenza.

Il Truc ha la caratteristica di essere peculiare del solo Cividalese, non essendo praticato altrove entro i confini del Friuli e si gioca rigorosamente solo nelle giornate di Pasqua, Pasquetta e nell’Ottava, cioè la domenica seguente la Resurrezione.

Si è recentemente documentata la sicura attestazione della sua pratica nelle piazze cividalesi almeno dal XVIII secolo, grazie ad un manoscritto conservato nel Museo di Cividale del Friuli, ma la sua pratica è sicuramente assai più antica.

Caratteristiche e regole possono essere, schematicamente, così riassunte:

* si impiegano solo uova sode di gallina
* l’obiettivo è colpire una o più uova all’interno del truc
* l’uovo al momento del lancio deve toccare il cop (la tegola)
* l’uovo deve essere lasciato andare senza spinta
* chi riesce a colpire, effettua subito un altro tiro
* il proprietario dell’uovo toccato, per rientrare in gioco, deve riscattarlo da chi l’ha colpito e mettersi in coda per rilanciare
* se l’ultimo giocatore non colpisce alcun uovo, il gioco viene ripreso da chi per primo ha lanciato l’uovo nel truc e quindi è in sosta da più tempo (vecjo di truc)
* chi si ritira dal gioco deve lasciare il riscatto al posto dell’uovo (in genere una moneta)

Gli agriturismo

Entrando nei particolari, le strutture degli agriturismi sono in sintonia con il territorio e i pacchetti vacanza Cividale che vengono offerti sono unici, comprendono attività immerse nella natura e offerte di alloggio a livello degli hotel Cividale.
Le pietanze sono tantissime e noi vi consigliamo il muset con brovade (cotechino preparato in brodo), minestra di pasta, fagioli e cotiche, salame friulano aromatizzato all’aglio. Celebre la gubana, dolce di pasta sfoglia con noci, zibibbo, uvetta, pinoli cioccolato e altro. Ma anche l’orzotto è molto buono.

Cha sia una festa come la Pasqua che sia un Week end a Cividale troverete sempre le strutture, l’ospitalità, l’ambiente giusti per rilassarvi, divertirvi e voi che vivete al terzo piano in centro città, negli agriturismo a Cividale del Friuli potrete vivere il diretto contatto con la natura. Scegliete Cividale del Friuli.


mar 23 2009

Prenota online le tue vacanze con Italiareservation.it

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mar 16 2009

Vacanze di Pasqua a Bardolino sul lago di Garda

Classified in: Agriturismo, Centri Benessere, Hotel, Pasquaadmin at 10:08 am

Bardolino sorge sulla riviera orientale del Lago di Garda, a 30 km da Verona, su di un territorio collinoso stretto tra il lago ad Ovest, e la collina morenica di separazione ad Est tra il lago stesso e la valle dell’Adige, ove essa sbocca nella Pianura Padana.

Presenze preistoriche vi erano all’altezza di Cisano. Facevano parte della civiltà palafitticola del basso lago di Garda. La presenza umana non è mai mancato nella zona, per avere tracce scritte si deve arrivare all’alto medioevo. Reperti dell’epoca romana sono abbondanti, fra i quali un curioso cippo funerario eretto da un uomo a sé stesso mentre era ancora in vita. Si narra delle visita sopra Malcesine di re Pipino ai santi Benigno e Caro, in uno di quei viaggi il re destinò alla abazia di San Zeno di Verona, la chiesa di San Zeno e tutte le sue pertinenze. fra l’859 e l’856 vi fu una disputa fra Verona e i paesi del lago. I paesi veronesi del lago divennero una unica entità amministrativa con sede a Garda.
È del IX secolo l’edificazione del primo castello, autorizzato da Berengario al fine di costituire mezzi di difesa contro le invasioni, permesso accordato a tutte le comunità del Lago. A Bardolino il castello si ingrandì fino a costituire con gli Scaligeri un unico fortilizio per tutto il paese. Nel XII secolo Bardolino è ricordato come comune autonomo, e risale al 1222 la costituzione, comune a quasi tutti i centri del lago, dei diritti di pesca riservati alle famiglie del luogo. Durante il medioevo e l’età moderna, Bardolino seguì i destini di Verona, Si ricorda che fu il centro della marina veneziana sul lago, che nel 1526 fu saccheggiata e subì il rapimento di propri abitanti a fini di riscatto da parte dei lanzichenecchi. Sotto gli austriaci fu capoluogo del distretto che raggruppava tutti i comuni veronesi rivieraschi.

Il vino Bardolino

Le viti del Bardolino si specchiano nel lago di Garda, un ambiente prealpino che ha i colori e i profumi del mediterraneo.
Il clima mite, l’esposizione al sole, l’equilibrio delle piogge e delle temperature, la verietà dei terreni, la passione e l’abilità dei produttori, rendono il Bardolino un vino particolarmente piacevole e aprezzato in ambito internazionale. Un vino innanzi tutto da godere con gli occhi, percorrendo , tra sorsi e panorami, la strada del vino. Le principali varietà dei vitigni che danno il Bardolino sono le uve Corvina (35-65%) Rondinella (10-40%) Molinara (10-20%) e Negrara (fino a 10%).

Osservando la cartina si nota che la zona d’origine è suddivisa in due aree. La più antica, che produce il Bardolino D.O.C. classico, comprende tutto il territorio dei comuni di Bardolino e Garda ed in parte quello di Lazise, Cavaion, Costermano e Affi.

L’olio d’oliva

È un olio che si caratterizza per la straordinaria leggerezza, la facile digeribilità, i delicati toni fruttati: un gioiellino. Quand’è appena spremuto, la tradizione vuole che lo si provi sulla bruschetta oppure sulle patate lesse. Terzo test tradizionale: un’insalata di solo radicchio rosso di Verona condita con olio, aglio e un trito finissimo d’acciughe. In tavola accompagna tutta la cucina tipica del territorio. Insieme col Bardolino.

Da vedere:

la chiesetta di San Severo, XI sec., capolavoro d’arte romanica veronese, affrescata con scene dell’Apocalisse, conserva affrechi dell’XII e XIII sec.
la chiesa di San Vito, XII sec.
la chiesetta di San Zeno, di architettura preromanica lombarda, rappresenta uno dei più importanti monumenti carolingi in Italia.
Un piccolo Museo raccoglie preziosi reperti preistorici e romani.
la Pieve di Santa Maria di Cisano, nella vicina frazione di Cisano

I Musei

Il Museo del vino è situato a Bardolino presso la Cantina dei F.lli Zeni in Via Costabella riunisce i principali attrezzi vitivinicoli, usati in un passato recente e lontano, per la preparazione di questa nobile bevanda e contenente una tipologia sufficientemente variegata delle attrezzature necessarie alle varie fasi vitivinicole.

Il Museo dell’Olio è situato a Cisano. Istituito nel 1987, raccoglie antiche attrezzature olearie, documenti e arnesi in legno relativi alla storia e alla produzione dell’olio d’oliva.Interessante la ricostruzione di un frantoio ottocentesco, ancora funzionante.

Le Ville

Un capitolo a parte occorrerebbe a questo punto aprire per dire delle numerose ville affacciate sul lago e nell’interno del Comune di Bardolino: la Guerrieri, la Bassani-Raimondi, la Giuliari-Gianfilippi. la Marzan, la Betteloni e la Bottagisio. Villa Guerrieri, in via S. Martino, ottocentesca, di non alto valore architettonico, fu costruita sull’area di altra più antica. Con un bel portale classico d’accesso al giardino dal paese, ha di notevole il parco, prospiciente il lago, con resti di antico castello o fortilizio. Termina verso il paese con le antiche case dei Fermi, il cui palazzo conserva l’aspetto primitivo nelle porte, finestre, scala esterna, e in qualche ambiente interno. E se villa Bassani Raimondi, in via Fosse, non presenta particolari pregi architettonici (risale infatti al primo Ottocento), essa era però apprezzata, fino a pochi decenni fa, per un denso parco, che subì purtroppo, durante e dopo la guerra, dolorose falcidie. Anche villa Giuliari-Gianfilippi, ottocentesca, non ha particolare interesse architettonico; però possiede pur essa un parco, disteso lungo il lago, nella parte meridionale della baia di Bardolino, al quale fa riscontro il parco dei Bottagisio. Si dice che il giardino di questa villa fosse stato in origine disegnato dal Bagnara per incarico della marchesa Teresa Gianfilippi Canestrari. Villa Marzan, già Da Persico, a Cisano, ottocentesca, è stata rimodernata su progetto dell’architetto Ettore Fagiuoli (bello il parco con pagoda, uccelliera, giochi vari e darsena privata). Mentre villa Betteloni, a Calmasino, è una casa padronale di architettura semplice, dotata peraltro di un giardino e di un viale di cipressi all’ingresso. Villa Bottagisio, infine, sul lungolago, è una casta, ma piuttosto ibrida costruzione ottocentesca, ma anch’essa con un bel parco che si stende lungo il lago ed occupa tutta la parte settentrionale della baia di Bardolino. Si ricorderà infine come a Bardolino abbia avuto i natali Cesare Betteloni, dolcissimo poeta ed entusiasta cantore del suo Garda, davanti le cui onde azzurre volle, in un giorno di sconforto, trovare morte prematura.

Muoversi a Bardolino

In alternativa ai tradizionali mezzi di trasporto è possibile muoversi sul Garda in maniera rilassante e gradevole. La navigazione sul Garda rappresenta un validissima alternativa specialmente per il turista.

La società Navigarda copre con i suoi battelli, traghetti ed aliscafi tutte le località del Garda.

Una gita in battello sarà certamente l’occasione per godere di un bellissimo panorama e di visitare altre località del lago senza rischiare di incorrere in ingorghi e colonne.

Bardolino Non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal lago si possono ammirare il castello di Sirmione con le grotte di Catullo, il golfo di Salò chiuso da un lato dalla lussureggiante isola del Garda e dall’altro dal dannunziano Vittoriale di Gardone Riviera. Si possono ammirare le limonaie strappate alla roccia da Gargnano fino a Limone ed il castello imperioso e solitario di Malcesine, la leggiadra punta di S.Vigilio immersa fra olivi e cipressi, la ridente baia di Bardolino ed ancora le popolose cittadine ed i piccoli borghi dei pescatori sparsi sulle rive, con i loro castelli, le mura diroccate e le storie antiche che ancor oggi si respirano fra le vie di pietra e di mattoni.

Una vacanza di Pasqua a Bardolino è una festa di tradizioni e di sapori. Gli Hotel e gli agriturismo della zona vi accoglieranno con le loro offerte per il week end di Pasqua.

Prenotate siete ancora in tempo.


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