gen 22 2009

Vacanze benessere a Fiuggi

Classified in: Centri Benessereadmin at 10:20 am

Fiuggi è un comune di 9.527 abitanti della provincia di Frosinone.

Già nota come Anticoli di Campagna (da ante colles: davanti ai colli; Campagna era il nome del basso Lazio fino all’Ottocento), acquisì nel 1911 il nome attuale, originariamente riferito solamente al luogo dove sgorga la celebre acqua; esso deriverebbe dal latino fluvius, fiume; secondo un’altra teoria avrebbe origine invece dal nome della felce, pianta molto abbondante nel territorio.

Il centro storico cittadino (Fiuggi Città) sorge su una collina alle pendici dei Monti Ernici; al di sotto, circondato da boschi di castagni, si estende il moderno centro termale di Fiuggi Terme.

L’acqua. Intorno all’acqua, le terme. Intorno alle terme, il verde. Ed intorno a tutto, quel senso di calma e di benessere che pochi luoghi hanno saputo conservare. Fiuggi è così. Un mondo a parte, un’isola tranquilla in cui immergersi per ricaricare la mente prima ancora che il corpo. Con l’energia silenziosa dell’acqua e della natura, ma anche con tutta la vivacità che Fiuggi sa offrire ai suoi ospiti: l’Arte, la Storia, gli Spettacoli, lo Sport.

Per usufruire al meglio dei benefici dell’acqua di Fiuggi, le cure termali andrebbero effettuate due volte l’anno e ogni ciclo terapeutico dovrebbe durare dai 12 ai 15 giorni, periodo che corrisponde al corretto svolgimento, nel metabolismo idrico-salino, delle reazioni specifiche alla cura idropinica.
Di norma l’acqua va bevuta il mattino a digiuno e, se necessario, anche il pomeriggio a digestione ultimata e tra un bicchiere e l’altro è molto utile passeggiare, perché un leggero moto favorisce l’irrorazione renale e la diuresi.
Le passeggiate, associate ad un periodo di riposo, di vita regolare e di regime alimentare controllato sono aspetti importanti che svolgono un’azione di benessere generale: gli stimoli psicosensoriali generati durante il soggiorno termale inducono delle reazioni positive che integrano ed esaltano le proprietà terapeutiche specifiche dell’acqua. Per questo il modo migliore per usufruire al meglio dei benefici dell’acqua è quello di recarsi alle terme per berla direttamente alla fonte.

Fiuggi è tutto questo: il posto ideale per un week-end romantico o per una vacanza in famiglia. A meno di un’ora da Roma e a pochi minuti da altri centri ricchi di arte e di storia.

Più della metà del territorio di Fiuggi è costituito da boschi. Grandi distese di castagni e querce, con tigli, aceri, abeti, pini e perfino sequoie, che mutano colore con l’avvicendarsi delle stagioni e inventano paesaggi sempre nuovi.
A pochi chilometri dalla città ci sono il delizioso Lago di Canterno – da poco diventato riserva naturale – e i verdi prati degli Altipiani di Arcinazzo.Una volta compiuto il giro intorno al lago sarà piacevole sostare presso uno dei tanti ristorantini lungo la riva.
Da qui, in brevissimo tempo si possono raggiungere le suggestive rovine di Porciano, altro borgo medievale abbandonato nel ‘700 adagiato tra i boschi sulla costa dell’omonimo monte. Proseguendo oltre il castello diroccato fino alla vetta si gode un magnifico panorama sulla Valle del Sacco.
Gli amanti della montagna , senza fare molta strada, possono godere dei suggestivi panorami di Campo Catino e Campo Staffi.
Meritano una visita anche il Pozzo d’Antullo e il canyon scavato dal fiume Cosa nei pressi della Certosa di Trisulti.
Meraviglioso e assolutamente da non perdere, il misterioso mondo sotterraneo delle Grotte di Pastena: più di 3000 metri di stalattiti e stalagmiti che costituiscono uno dei patrimoni speleologici più interessanti d’Italia.

Fiuggi è più di un luogo vacanziero……


gen 21 2009

Vacanze benessere a Gubbio

Classified in: Centri Benessereadmin at 4:23 pm

Gubbio è un comune di 32.674 abitanti della provincia di Perugia, in Umbria. La superficie del territorio comunale è la più vasta della regione, e la settima in Italia.

Adagiata alle falde del Monte Ingino, Gubbio è tra le più antiche città dell’Umbria, meravigliosamente conservata nei secoli e ricca di monumenti che testimoniano il suo glorioso passato.

Testimonianza delle sue antiche origini sono le Tavole Eugubine, uno dei più importanti documenti italici ed il Teatro Romano situato appena fuori le mura. Sovrastata dall’alto dalla monumentale Basilica di Sant’Ubaldo che custodisce le spoglie incorrotte del Patrono, Gubbio ospita capolavori architettonici che simboleggiano e richiamano la potenza di questa città-stato medievale.

L’itinerario inizia entrando nella città per Via matteotti dalla statale di Perugia.Procedendo per via mausoleo si giunge al Mausoleo dei Quaranta Martiri, opera dell’architetto Pietro Fringuelli, eretto a ricordo dei di quaranta patrioti eugubini trucidati dai nazisti il 22 Giugno 1944.
Proseguendo per via Matteotti si giunge alla piazza dei Quaranta Martiri dalla quale si può osservare il suggestivo panorama dei principali monumenti cittadini. Sul lato sinistro della piazza si può ammirare la chiesa di S. Francesco. Dalla piazza, procedendo per via della Repubblica si giunge alla chiesa di S.Giovanni quindi per via baldassini si arriva ad ammirare il fianco del palazzo comunale e gli arconi di sostegno alla piazza della Signoria opera del gattapone. Da qui si nota l’imonente mole del palazzo dei Consoli. Tornando indietro e prendendo per via Lucarelli si giunge attarverso una scalinata alla piazza della Signoria. Per via dei consoli, a destra del palazzo omonimo, si raggiunge il largo del Bargello, ornato da una fontana a vasca, dove si può ammirare l’elegante palazzo del Bargello del sec.XIII. procedendo verso sinistra si giunge in piazza Giordano Bruno dove sorge la chiesa di S.Domenico. Se si prosegue per via Gabrielli e poi per via Capitano del popolo si può visitare il palazzo del Capitano del Popolo . Ritornando nella via dei Consoli si devia a sinistra per via Galeotti quindi per via Ducale e giungendo voltando di nuovo a destra per via S.Ubaldo si può ammirare il Duomo e di fronte ad esso il palazzo Ducale detto la Corte. Dalla via Ducale si giunge a via XX Settembre e voltando a destra si imbocca via Mastro Giorgio per poi giungere a via Savelli della Porta dove all’estremità sorge la chiesa di Santa Maria Nuova.

Il benessere a Gubbio la fa da padrona: ritroverete pace e serenità d’altri tempi alternando rilassanti passeggiate al confort della piscina interna riscaldata con cascate per il massaggio cervicale, al tonificante idromassaggio delle minipiscine Jacuzzi, al benessere dispensato dalle mani sapienti delle operatrici e la sauna, i centri estetici e molto altro.

Le vacanze e week end in Provincia di Perugia. Ideale per vacanze in agriturismi, bed and breakfast, alberghi, hotel 2 Stelle, hotel 3 Stelle, hotel 4 Stelle, residence, e appartamenti per una vacanza in Umbria a Gubbio. Vacanze a Gubbio, antica città dell’Umbria, in hotel, albergo, agriturismo, residence, B&B, ecc.

Il benessere è di casa a Gubbio.


gen 21 2009

Vacanze a Sestriere

Classified in: Hotel,Vacanze Montagnaadmin at 10:10 am

Sestriere si trova sul colle omonimo che mette in comunicazione la Val Chisone e la Valle di Susa. È dominata a nordovest dal monte Fraiteve (2701 m), a sudest dal monte Sises (2658 m), dalla Punta Rognosa di Sestriere (3280 m) e dal monte Motta (2850 m). I nuclei abitativi sono Sestriere Colle, sulla linea di displuvio, Sestrere Borgata, nella valle del Chisone, Champlas du Col e Champlas Janvier, in quella di Susa.

Le origini di Sestriere sono molto recenti. Il comune sorse infatti per regio decreto il 18 ottobre 1934 su terreni della frazione Sauze di Cesana, separata dal Comune di Cesana, dell’ex comune di Champlas du Col, che diventò frazione, e della frazione Borgata, separata dal comune di Pragelato.

A partire dal 1930 Giovanni Agnelli, il fondatore della FIAT, che aveva acquistato per 40 centesimi al metro quadrato i terreni, fece costruire, su progetto di Vittorio Bonadè-Bottino, due alberghi (noti come le torri), che seguono i temi del Razionalismo italiano dell’epoca, tre funivie, dirette ai monti Banchetta, Sises e Fraiteve.

La vita amministrativa del neocomune iniziò il 1 gennaio 1935: fu ideato lo stemma, una banda nera ed una verde ed in mezzo un paio di sci a rappresentare la vocazione di stazione invernale di Sestriere, e il primo sindaco fu Paolo Frà.

Nel corso degli anni Trenta vennero costruiti anche una nuova strada, un trampolino per il salto con gli sci, un altro albergo, il “Principi di Piemonte” e un prestigioso campo da golf a 18 buche (il più alto d’Europa).

Questo sviluppo venne interrotto dalla seconda guerra mondiale, che bloccò il turismo e danneggiò gli impianti. Negli anni Cinquanta iniziò la ricostruzione, guidata da Giovanni Nasi (nipote del senatore Agnelli e sindaco dal 1948 al 1980) e vennero costruite nuove sciovie e seggiovie.

Dal 1967 si svolgono le gare di Coppa del Mondo di sci alpino, nel 1997 è stata sede dei mondiali di sci alpino, e nel Febbraio 2006 ha ospitato le gare di sci alpino dei XX Giochi olimpici invernali.

Sestriere allora è pronta ad accogliere i turisti in uno splendido scenario alpino dall’alto dei suoi 2035 metri di altitudine. Si può sciare sulle splendide piste Kandahar e Banchetta dove sono state assegnate le medaglie più prestigiose, quelle dello sci alpino maschile.
Sestriere è stata una delle prime stazioni sciistiche italiane attrezzate, rinomata fin dagli anni ’30, soprattutto per la sua posizione strategica. A Sestriere infatti si può sciare baciati dal sole per tutto l’arco della giornata sfruttando, a rotazione, le piste che sono battute dal sole dalle 7 alle 9 ore. Al mattino infatti si scia sui pendii del Fraiteve e del Banchetta, poi nel pomeriggio su quelli del Sises e dell’Alpette quasi a voler inseguire il sole con gli sci ai piedi.

Inoltre, l’avvento della più importante manifestazione sciistica è stato senza dubbio per Sestriere uno stimolo per un investimento rilevante nel settore del turismo non solo dal punto di vista promozionale, ma anche da quello delle infrastrutture che l’hanno portata ad essere, in assoluto, una delle località montane più attrezzate ed accoglienti. I lavori realizzati sono molteplici e caratterizzeranno la “Nuova Sestriere Olimpica” per i prossimi decenni. A livello di impianti di risalita la stazione può vantare una rete capillare con le seggiovie Trebial e Garnel, la funivia Pragelato-Sestriere e l’importante telecabina del Fraiteve, strategica per il comprensorio della Via Lattea che offre agli sciatori oltre 400 chilometri di piste su cui dare sfogo alla propria passione. La sera poi, grazie all’impianto di illuminazione della pista di slalom, si può vivere l’emozione di sciare sotto le stelle in un’atmosfera surreale. Inoltre la recente costruzione di due nuovi bacini di raccolta delle acque, destinate al potenziamento dell’innevamento programmato, garantisce la pratica dello sci anche stagioni povere di precipitazioni.

Di particolare rilievo anche l’incremento della recettività turistica con quasi 1.000 posti letto a destinazione paralberghiera del “Villaggio Olimpico” e della “Casa Albergo” ad uso foresteria completamente studiata ed attrezzata per ospitare anche disabili. A tale proposito va detto che Sestriere, oltre ad ospitare le Olimpiadi Invernali ha accolto anche gli atleti delle Paralimpiadi che hanno tenuto a battesimo gli impianti di risalita di ultima generazione che consentono ai disabili la risalita delle piste in maniera pressoché autonoma. Ad oggi Sestriere offre circa 6.000 posti letto così suddivisi: una metà tra i 6 hotel a 4 stelle, i 7 hotel a 3 stelle, 1 hotel a 2 stelle, 9 residence, 2 villaggi turistici, 1 villaggio olimpico: l’altra metà sono in alloggi vari per un totale approssimativo di 2.000 camere. Investimenti assai rilevanti su Sestriere che, nel complesso, hanno raggiunto quasi 100 milioni di euro riportando il Colle nell’olimpo delle stazioni turistiche invernali più importanti e famose del mondo.
Sono inoltre da non trascurare i tanti interventi ad opera dei privati che, sull’onda dell’evento olimpico, hanno deciso di investire in servizi di alto livello, ampliando e migliorando le loro strutture alberghiere e attività commerciali.

Ma Sestriere non è solamente sci e snowboard a 360°. Infatti ci si può concedere un bagno nella piscina riscaldata in ogni periodo dell’anno con una vasca interna a 2 corsie e una vasca esterna a 3 corsie, zona idromassaggio, solarium, fitness in acqua. Oppure ci si può dedicare al benessere del proprio corpo al Fitness Center (body building, step, bodipunp, tone up, stretching, spinnig, squash, sauna, hot room, jacuzzi, massaggi, solarium, uva etc…) Un attrezzato Palazzetto dello Sport vi attende per partite di calcio a 5, pallavolo, tennis indoor, basket, arrampicate su parete artificiale, ping pong. I Maestri di Sci di Sestriere sono a vostra disposizione per lezioni di sci di fondo, alpino, in fuori pista e snowboard accompagnandovi lungo i percorsi più suggestivi e incantevoli delle montagne olimpiche. Le Guide Alpine vi guideranno in fantastiche escursioni: il trekking con racchette da neve, l’ arrampicata su cascate di ghiaccio, voli biposto in parapendio e tante altre uscite alla scoperta di Sestriere e del comprensorio montano circostante.
Da non perdere una visita nelle antiche borgate che compongono, assieme a Sestriere Colle, i quattro nuclei abitativi della località turistica e che sono: Sestriere Borgata, Champlas Janvier e Champlas du Col dove tra l’altro va in scena, a fine febbraio, una splendida rappresentazione folcloristica dell’antico “Carnevale di Champlas du Col”
Inoltre grazie a vari itinerari che si snodano a raggiera attorno al Colle è possibile visitare monumenti e siti dall’indubbio valore storico e culturale come ad esempio il Forte di Fenestrelle o quello di Exilles, che distano circa mezz’ora d’auto da Sestriere.

Tante le mostre che vengono organizzate nel periodo invernale e che portano ad esporre sul colle artisti di fama internazionale e collezioni varie veramente affascinanti provenienti da tutto il mondo.
Infine, per gli amanti della notte pub e ristoranti per gustare piatti tipici e una mitica discoteca per tirare sino all’alba a ritmo di musica.


gen 20 2009

Vacanze sulla neve in Val D’Ega in Alto Adige

Classified in: Vacanze Montagnaadmin at 4:20 pm

La Valle d’Ega (in tedesco Eggental) è una valle dell’Alto Adige che inizia pochi chilometri a nord di Bolzano e si estende verso sud-est sino al passo di Costalunga che porta in val di Fassa. Prende il nome dal torrente omonimo, affluente dell’Isarco.

Nei tratti più stretti è larga pochi metri ed è celebre per il lago di Carezza situato a 1.550 metri sul livello del mare dal quale è possibile scorgere da una posizione unica il massiccio del Latemar. Oggi una galleria permette di percorre la valle evitando i primi chilometri dall’imbocco, particolarmente impegnativi per l’esigua larghezza della valle.

La Val d’Ega in Alto Adige con i suoi paesi esposti al sole, Nova Ponente, Nova Levante, Obereggen, Monte San Pietro, Ega, Collepietra e Tires e, è un paradiso per chi ama passeggiare in montagna.

Boschi, prati, montagne e malghe così inviolate e così meravigliosamente a portata di mano. Passeggiate, percorsi in alta quota, sentieri marcati, cammini ferrati. Dove si può trovare una simile scelta di strade che portano in alto?

La stagione comincia a metà maggio, quando i prati sono nel loro pieno splendore, ricoperti dalle tante varietà di fiori, e le vette del Latemar e del Catinaccio si illuminano di rosso alla sera.

La cultura delle stubi e delle fattorie non è forse spettacolare come quella dei musei ma in compenso più viva. E con un bicchiere di buon vino, accompagnato da uno genuino speck dell’Alto Adige, diventa un’esperienza che fa sognare. Il museo di Nova Levante, il museo di Nova Ponente ed il museo di Collepietra.

Perfetti impianti di innevamento ed un clima unico in inverno nel centro sciistico Latemar Obereggen.

La località di Nuova Levante
Località situata nelle vicinanze degli impianti sciistici. Centro di villeggiatura che offre numerose strutture alberghiere moderne. Nova Levante (BZ) – 1182 metri Zona sciabile: 1200-2350 m Posti letto: 2224 Stagione sciistica: dicembre – aprile CAP: 39056 Come arrivare: Autostrada A22 Brennero – Modena, si esce per Bolzano nord e si prosegue per la SS 241 in direzione Val d’Ega, si seguono le indicazioni per Nova Levante. Dati tecnici:4 piste difficili, 2 piste medie, 12 piste facili. Per un totale di 40 Km di piste, di cui 30 Km sono innevate artificialmente. Servizio di skibus gratuito. Possibilità di praticare lo sci di fondo.

La Valle permette ai turisti di scegliere tra una vasta gamma di alberghi e di strutture ricettive. Molte sono le possibilità e tiplogie di vacanza, ovvero mezza pensione o pensione completa negli alberghi o piani famiglia o preventivi personalizzati in base alle esigenze di soggiorno.


gen 20 2009

Vacanze nelle Marche, sciare sul Monte Catria

Classified in: Vacanze Montagnaadmin at 9:53 am

Il Monte Catria è una montagna alta 1702 m s.l.m. nei comuni di Cagli, Cantiano, Frontone e Serra Sant’Abbondio, in provincia di Pesaro e Urbino e nel comune di Scheggia e Pascelupo, in provincia di Perugia.

Il Gruppo del Monte Catria comprende inoltre altre cime minori: il Monte Acuto (mt. 1668), il Monte Corno (1412 m), il Monte Tenetra (1240 m), il Monte Alto (1321 m) e il Monte Morcia (1223 m). L’ altimetria segna dunque le quote più elevate di questa parte centrale dell’Appennino Umbro-Marchigiano; le vette del Monte Catria e del Monte Acuto sono peraltro le più alte nel tratto appenninico compreso tra la catena dei Monti Sibillini a sud e l’ alto Appennino modenese con il Corno alle Scale (1945 m), a nord.
Fa parte delle comunità montane del Catria e Nerone e del Catria e Cesano.
La sua mole è stata considerata sacra fin dall’antichità. Alle sue falde, a circa un miglio dalla Mutatio Ad Ensem (l’attuale Scheggia), era un famoso Tempio degli Umbri, dedicato a Giove Appennino, il cui Oracolo è stato consultato anche da alcuni imperatori romani. La sua vetta era ritenuta sacra e venerata anche dai Galli Senoni[senza fonte]; nel 1901, durante scavi di sistemazione, vi fu ritrovato un bronzetto votivo di fattura gallico-romana. Oltre la Tabula Peutingeriana, ricorda il tempio in un carme, il poeta del tardo impero Claudiano, descrivendo la marcia trionfale dell’imperatore Onorio da Ravenna a Roma nel 404 d.C.; notava in alto le are minacciose del Dio Appennino ancora a servizio del culto pagano per le popolazioni del territorio. In passato alcuni ritennero che nei pressi del Tempio fossero state trovate le Tavole Eugubine.[senza fonte] Il Catria nel Medioevo ha fatto da confine tra l’Esarcato di Ravenna (territorio di Luceoli, vicino all’odierna Cantiano) e l’estremo nord del Ducato di Spoleto, che con il Gastaldato di Nocera, si incuneava fino alle orride strettoie del Corno sul fiume Sentino a circa 3 km da Isola Fossara, che incrociando il Marena e il Sanguerone nella pianura della città romana di Sentinum, si getta dopo Frasassi e San Vittore alle Chiuse, nell’Esino.

Dante Alighieri nella Divina Commedia al canto XXI del Paradiso, ha reso celebre la montagna ricordando l’eremo di Fonte Avellana, fondato nel X secolo, dove sono vissuti 76 tra santi e beati e dal quale sono usciti ben 54 vescovi. Il poeta vi è stato esule-ospite per qualche tempo. Il Catria si può dunque a buon titolo chiamare “La Santa Montagna”. Infatti ai suoi piedi oltre l’eremo di Fonte Avellana, c’erano le abbazie di Santa Maria Assunta di Frontone, S. Angelo di Paravento, di Sant’Angelo di Chiaserna, di Santa Maria di Sitria, l’Abbazia di Sant’Emiliano in Congiuntoli, l’Eremo di Luceoli e, poco lontano, alle falde del monte Cucco, l’Eremo di San Girolamo di Pascelupo; i predetti eremi e cenobi seguivano tutti la Regola di San Benedetto ed erano nell’area di diretta influenza Avellanita. Dal 22 agosto 1901 la vetta del monte Catria è sormontata da un’enorme croce eretta per volere di Papa Leone XIII e consacrata a Gesù Redentore, a ricordo del Giubileo del 1900, col concorso di tutte le Diocesi di Marche ed Umbria.

Dal Catria nascono i fiumi Cesano, Artino, il Bevano e il Cinisco.

Data l’imponenza, il grande massiccio è percorribile per tortuosi sentieri o strade asfaltate fin sulla cima, da dove si domina l’Italia centrale e la costa adriatica in un vastissimo panorama. Si può salire da Chiaserna di Cantiano, Val d’Orbia, Isola Fossara, Montelago di Sassoferrato, Serra Sant’Abbondio, Frontone, Colombara.

La stazione sciistica è sita interamente nella Provincia di Pesaro e Urbino, nel territorio del comune di Frontone. E’ disposta sul versante nord orientale del Monte Acuto. Sono presenti circa 9 km di piste da discesa servite da due impianti di risalita: una bidonvia ed uno skilift.

Per lo sci di fondo è disponibile un anello che circoscrive la vetta del Monte Acuto, estendendosi fin sotto il crinale del Monte Catria, attraversando l’altopiano dell’Infilatoio (mt. 1500).

Per lo snowboard è presente uno snow park (ovvero un’area attrezzata per evoluzioni acrobatiche).

Tutto il Massiccio del Catria è attrezzato per il trekking con diversi gradi di difficoltà, per le escursioni naturalistiche, per la mountain bike e per il turismo equestre.

Quasi tutti i sentieri sono segnalati dal CAI, Club Alpino Italiano; tra questi, degni di menzione sono il Sentiero Europa, il Sentiero Frassati (lungo 23 chilometri) e il famoso “Sentiero Italia”, che sul tratto di confine tra Marche e Umbria rappresenta un punto caratteristico per ricchezza e varietà di ambienti. Particolarmente suggestivo, lungo questo sentiero, è il sito denominato Bocca della Valle, punto panoramico di eccezionale valore, nel territorio comunale di Cantiano. Le vecchie mulattiere riportano il visitatore in un paesaggio ricco di vegetazione e di gradevoli scoperte.

Moltissimi e attrezzatissimi alberghi nella zona offrono numerose opportunità di vacanza. Sciare nelle Marche è un’esperienza unica.


gen 15 2009

Vacanze a Chianciano Terme

Classified in: Centri Benessere,Hoteladmin at 5:19 pm

Chianciano Terme è una delle località termali più famose d’Italia. Particolarmente fortunata la posizione, a cavallo tra la Val d’Orcia con le sue crete (dal 2004 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO ) e la fertile Valdichiana, tra le colline dei vini di Montepulciano e le bellezze rinascimentali di Pienza: luogo di cura e di relax ma anche punto di partenza per scoprire le bellezze della Toscana e della vicinissima Umbria. Si segnala la recente apertura dell’innovativa struttura delle Terme sensoriali nel cuore del Parco Acquasanta.

Ha avuto nel periodo 1915-1920 un rapido sviluppo con la costruzione di un acquedotto, di uno stabilimento di imbottigliamento e con la ristrutturazione dello stabilimento dell’Acqua Santa. Tale sviluppo è continuato nel secondo dopoguerra con la trasformazione degli stabilimenti termali e l’aumento delle strutture ricettive.

Chianciano Terme è una località termale unica, sinonimo di terme da tempi antichissimi.
I primi ritrovamenti etruschi appartengono al IV secolo a.C. e raffigurano la Dea Sillene.
La leggenda vuole che Sillene, considerata dagli Etruschi dea della bellezza, si celasse nei bagni che era solita fare nelle acque della sorgente che ha poi preso il suo nome. Il passare del tempo e l’avvicendarsi di popoli e di culture differenti, in questa terra calda piena di colori e passione, non hanno alterato la qualità essenziale di questo luogo: l’acqua.

A Chianciano sgorgano acque provenienti da cinque diversi tipi di sorgente.

ACQUASANTA
In uno dei grandi e bellissimi parchi secolari, l’Acquasanta sgorga a 33° ed è somministrata la mattina a digiuno, per cicli di cura consigliati di almeno 12 giorni, secondo le modalità prescritte dal medico.E’ efficace per le patologie del fegato e delle vie biliari, quali la dispepsia di origine gastroenterica e biliare, la calcolosi biliare, nei postumi di interventi chirurgici sulle vie biliari, nelle terapie farmacologiche prolungate.La terapia idropinica provoca la contrazione e lo svuotamento della cistifellea ed il passaggio della bile nell’intestino; stimolando la produzione della bile e favorendone il deflusso, potenzia il circolo enteropatico degli acidi biliari. Risultano così migliorate le fondamentali funzioni epatiche e biliari, la digestione, l’assorbimento dei grassi alimentari e l’eliminazione di sostanze dannose esplicando una funzione detossinante oggi sempre più valorizzata in campo medico.

ACQUA SANTISSIMA
L’Acqua Santissima – bicarbonatosolfato calcica alcalino terrosa carbonica – viene utilizzata per inalazioni e areosolterapia per adulti e bambini, per docce nasali ed insufflazioni, esercita un’azione antinfiammatoria, mucolitica e sedativa sulla mucosa delle prime vie respiratorie e sull’albero bronchiale.
È efficace per riniti, sinusiti, tracheiti, laringiti, nelle bronchiti croniche anche asmatiformi nelle quali posano essere controindicate le terapie inalatorie con acque sulfuree.

ACQUA FUCOLI
Acqua Fucoli, minerale fredda, è usata al pomeriggio, sempre come bibita, nelle patologie gastro-enteriche e biliari. Sgorga nell’omonimo Parco, comunicante con il parco Acquasanta.Si assume nel pomeriggio, a processo digestivo completato e determina un aumento della quantità della bile e ne favorisce il deflusso; è indicata per regolarizzare la motilità intestinale, attivare la diuresi ed esercitare un’azione anti infiammatoria sulla mucosa gastroduodenale.

ACQUA SILLENEAcqua Sillene, a 38,5°C, utilizzata nella balneoterapia carbogassosa e nella preparazione del fango termale, efficaci per la cura dei disturbi cardiovascolari e nei programmi salute e benessere.
Immergersi nel caldo abbraccio di un bagno tonificante o di un fango terapeutico è il rimedio migliore per riattivare completamente la circolazione.
L’Acqua Sillene è indicata proprio per questo, grazie alle sue caratteristiche chimiche e fisiche e ad una temperatura ideale.
I trattamenti con Acqua Sillene vengono effettuati mediante balneoterapie fangature (fango costituito da argilla “maturata” per commistione in acqua termale e riscaldato alla temperatura di circa 48° C).

ACQUA SANT’ELENA
La sorgente Sant’Elena è un acqua diuretica indicata per le calcolosi renali, le malattie del ricambio e delle vie urinarie.
L’acqua Sant’Elena è sempre ben tollerata, aumenta la diuresi, depura l’organismo dalle sostanza tossiche, favorisce durante e dopo la cura l’eliminazione dei calcoli renali e della renella e ne previene le recidive, attenua l’infiammazione delle vie urinarie acute e croniche, regolarizza il ricambio alterato dell’acido urico.
E’ indicata nelle dispepsie gastroenterichee nei disturbi ad esse collegate (bruciori, spasmi), facilita le funzioni digestive ed è consigliata nell’attività fisico-sportiva.
L’acqua Sant’Elena può essere bevuta a temperatura naturale, tiepida o calda al mattino, a digiuno.

La vacanza benessere è sempre la più richiesta.


gen 15 2009

Skimarathon 2009. Le vacanze in movimento

Classified in: Eventi,Hotel,Vacanze Montagnaadmin at 10:12 am

La Sellaronda Skimarathon, competizione di sci alpinismo nelle Dolomiti, giunge quest’anno alla sua 15. edizione; si tratta di una gara in notturna di sci d’alpinismo per squadre composte da due persone, riservata, viste le caratteristiche tecniche, solamente a sciatori esperti in questa disciplina. La gara, oltre ad assegnare al vincitore il trofeo in palio, è anche valida quale prova della “Coppa delle Dolomiti“.

I concorrenti gareggiano equipaggiati con sci d’alpinismo, a cui vengono applicate le pelli di foca per affrontare le salite, e frontalini per illuminare il tracciato che collega tra di loro i principali paesi delle quattro valli ladine ovvero Corvara, Arabba, Canazei e Selva i quali di anno in anno a rotazione ospitano la partenza e l’arrivo della manifestazione. I chilometri totali da percorrere sono 42 attraverso i quattro passi dolomitici del Campolongo, Pordoi, Sella Gardena per un dislivello totale di oltre 2.700 metri.E’ una gara appassionante e dura che richiede senza dubbio, oltre ad un allenamento mirato, anche capacità di adattamento al tracciato e alle mutevoli condizioni atmosferiche, ma proprio per queste sue caratteristiche è una gara unica al mondo.

Una lunga carovana di “faretti“ che sfilano sui 42 km del percorso, con la bellezza di 2700 metri di dislivello positivo. Una vera e propria maratona riservata agli appassionati delle pelli di foca che, la scorsa edizione, chiuse le iscrizioni dopo soli 17 minuti, quanto bastò per vedere esauriti i 754 pettorali messi a disposizione dall’organizzazione (720, invece, gli iscritti del 2007, con chiusura delle iscrizioni dopo sole 3 ore dall’apertura).
Numeri e dati che hanno catturato l’attenzione della federazione internazionale, la quale ha offerto al comitato organizzatore presieduto da Diego Perathoner un “biglietto di sola andata” per entrare nell’elite dello scialpinismo mondiale. Un’occasione imperdibile, sia per la Sellaronda Skimarathon sia per il movimento delle pelli di foca stesso, in questo caso vicino al pubblico il quale, come ogni anno, potrà seguire dal vivo la gara grazie ai passaggi ed ai cambi pelli nei quattro centri abitati delle altrettante vallate ladine attraversate dalla competizione, ovvero Arabba, Canazei, Selva Gardena e Corvara.
È l’evento scialpinistico per eccellenza, a seguire il fortunato filone delle notturne. Una gara a coppie che richiede una certa preparazione, dettata dalla indiscutibile severità del percorso (tempo massimo 6h15’) e dalle mutevoli condizioni atmosferiche.

L’accoglienza degli alberghi situati nella zona di Arabba, Canazei, Selva Gardena e Corvara è speciale. Tutte le strutture sono organizzate per accogliere turisti e atleti che parteciperanno alla maratona.

Vedremo una sana competizione tra le vacanze sulla neve.


gen 14 2009

Marcialonga 2009

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La Granfondo più famosa e più seguita d’Italia avrà luogo il 25 gennaio 2009. La competizione di sci di fondo che si disputa sulle nevi di Fiemme e Fassa (Trento), l’ultima domenica di gennaio. Si parte da Moena per poi risalire la Val di Fassa fino a Canazei, quindi si scende lungo la Val di Fiemme fino a Molina. Qui, ennesimo giro di boa per giungere in località “Cascata” dove inizia la salita finale fino all’arrivo in piazza a Cavalese, dopo aver percorso 70 km. C’è anche una versione “light” con arrivo, dopo 45 km., a Predazzo.

La gara nacque nel 1971: la prima edizione fu vinta da Ulrico Kostner davanti a Franco Nones, oro nelle Olimpiadi Invernali di Grenoble 1968. Tra i plurivittoriosi si segnalano i fratelli Anders e Jorgen Aukland, con due vittorie a testa. Maurilio De Zolt con ben 4 vittorie è il dominatore dell’albo d’oro maschile; tra le donne, dal 1979 al 1988 si è assistito al dominio di Maria Canins, che ha sempre inflitto distacchi molto pesanti alle sue rivali.

Nel 2004 la Marcialonga fu inserita, non senza polemiche, nella Coppa del Mondo di sci di fondo: tra le donne, per Gabriella Paruzzi, è stata decisiva l’affermazione nella gara trentina per la conquista della coppa di cristallo. Alcuni atleti di punta non parteciparono, temendo di esaurire le loro energie in vista del prosieguo della stagione.

La Marcialonga sta vivTra i 6000 partecipanti, 3.900 sono stranieri e ci sono 1032 fondiste
- 2013: è già caccia a sci e abbigliamento d’epoca: ci sarà Marcialonga Story
- La partenza posticipata alle 8.25 per esigenze TV. Confermata la diretta RAI
- Sabato 24 la Marcialonga Stars, la “Mini” e la cerimonia di apertura a Varena

Vivendo le ultime settimane prima del via del 25 gennaio con grande tranquillità esteriore, in realtà le riunioni operative si susseguono in continuazione perché, oltre alla gestione ordinaria di un grande evento, c’è il gran numero di partecipanti per i quali occorre organizzare ristori, trasporti e tutti i servizi tecnici.

Ultimo in ordine di tempo il “meeting” con la produzione televisiva. Attorno al tavolo a Predazzo si sono riuniti il management della Marcialonga, la regista RAI Anna Cristina Giustiniani, i tecnici della produzione e i piloti degli elicotteri. Confermata anche quest’anno la diretta su RAI 3, collocata nel palinsesto tra le gare di Coppa del Mondo di sci alpino, con qualche “finestra” in occasione dei passaggi più significativi. Sono inoltre programmate anche due ore su Rai Sport Più per valorizzare maggiormente la cronaca di gara della Marcialonga, con la sua lunga sgroppata di 70 chilometri attraverso le valli di Fassa e di Fiemme in tecnica classica, da Moena a Cavalese.
Ma c’è di più. La Marcialonga, quest’anno alla 36.a edizione, sta già pensando al quarantesimo anniversario, un anno davvero “speciale” anche perché concomitante con i Campionati del Mondo di Fiemme 2013.

È ormai deciso, alla vigilia dell’edizione numero 40 ci sarà il debutto della “Marcialonga Story”, una gara nella gara, a cui si potrà partecipare solo con abbigliamento e sci d’epoca. Il regolamento è ancora in fase di realizzazione, lo si affronterà dopo il 25 gennaio. Certo è che, appena si è sparsa la voce, è già cominciata la caccia ai materiali d’epoca.

Quella del 2009 è una Marcialonga da record sotto un altro punto di vista: per la prima volta nella storia delle 36 edizioni la partecipazione delle donne ha superato le mille unità. In tutte, afferma con orgoglio il direttore generale Gloria Trettel, sono ben 1.032, segno che la Marcialonga piace davvero anche al gentil sesso.

Seimila partecipanti, dei quali 3.900 stranieri e oltre mille donne, dunque, questi sono dati che contano. Sul sito della gara oltre alle informazioni aggiornate è disponibile la lunga lista degli iscritti, anche perché i numeri della Marcialonga sono sempre stati reali.
L’orario di partenza del 25 gennaio è stato posticipato alle ore 8.25 per esigenze televisive, ed anche questa è una novità fresca di oggi.

Moltissimi gli alberghi a disposizioni sia degli atleti, sia dei turisti che seguiranno la gara. La Marcialonga è un’occasione per vivere una splendida vacanza sulla neve e di vedere una sana competizione e perchè no, anche partecipare.

La vigilia (sabato 24) sarà come sempre intensa: alle 13.30 sarà il momento della Marcialonga Stars, la manifestazione a scopo benefico con la presenza di campioni e personaggi famosi, poi alle 14.30 l’invasione pacifica dei mini marcialonghisti e la sera, alle 18.00, la cerimonia di apertura che quest’anno avrà luogo a Varena.
In quanto a pronostici, tutto sembra prevedere una nuova “lotta in famiglia” in stile norvegese: Joergen ed Anders Aukland sono da qualche anno i padroni dell’albo d’oro, ma per i big c’è ancora tempo, dipende dalle concomitanze di Coppa del Mondo e dalle convocazioni degli atleti. Comunque, si sa, la Marcialonga è soprattutto la gara degli amatori, e i numeri lo confermano.


gen 13 2009

Vacanze nell’Altopiano di Asiago, tra neve e sapori

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L’Altopiano di Asiago 7 Comuni s’innalza a ridosso della Pianura Padana, in provincia di Vicenza, tra i fiumi Astico e Brenta.
Lo compongono due gradoni: il primo a quota 1000 m, al centro del quale si trova Asiago con attorno Rotzo, Roana, Gallio, Foza, Enego, Lusiana e Conco.

Alle spalle dei Sette Comuni si eleva il secondo gradone: una catena di montagne che raggiungono un’altitudine fino a 2341m.
Da queste sommità lo sguardo può spaziare sia verso la pianura veneta, sia verso le Piccole Dolomiti, le Alpi trentine e lombarde e il monte Grappa.

Estensione: 466,68 kmq
Altitudine: da 750 a 200 m
Il clima:
temperato, fresco – continentale.
Abitanti: 22000 circa

Un tempo terra sommersa dal mare (ne danno testimonianza le ammoniti fossili presenti nelle rocce ed i licheni), l’Altopiano è costituito in prevalenza di rocce tura di queste rocce è alla base del fenomeno del carsismo e della caratteristica formazione di conche, dette “buse”, o “loch” in cimbro, e di pozzi naturali.
Le più note sono: Il Tanzerloch, ossia il Buso delle danze, a Camporovere di Roana; Il Giacominarloch , Buso dei Giacobini, a Cesuna di Roana; La Busa di Malga Fossetta , la più profonda di cui sono stati esplorati finora circa 1000 metri.

La conformazione orografica dell’Altopiano ha permesso lo sviluppo di più di 500 chilometri di piste per lo sci da fondo.
Numerosi atleti internazionali svolgono qui abitualmente i loro allenamenti. Se da un lato il territorio offre spontaneamente i suoi paesaggi per il fondo, sul versante dello sci da discesa gli operatori locali hanno saputo creare numerose possibilità, con fantastiche piste e diversi livelli di difficoltà, il tutto sempre accompagnato dagli estesi panorami da sogno, dove si integrano perfettamente gli impianti di risalita. Le passeggiate a cavallo sulla neve,le gare con i cani da slitta, lo snow-bard, il pattinaggio su ghiaccio, sono solo alcune delle attività invernali che, con lo sci, accompagnano i nostri ospiti attraverso una vacanza davvero esaltante!

Gastronomia
Il Sedano di Rubbio, famoso per le sue doti culinarie e mediche, è inserito nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari definiti tradizionali dalle regioni. La colorazione bianca si ottiene grazie a un particolare processo: fuori terra, infatti, rimane della pianta solo il ciuffo apicale di un verde brillantissimo; i gambi, invece, vengono fasciati e riuniti in unico cilindro e continuamente rincalzati con la terra, in modo da impedire la penetrazione della luce che provocherebbe la sintesi clorofilliana e conseguentemente la loro colorazione verde.

Il miele di Asiago
Sono prodotti da decenni in questa caratteristica località vicentina e comprendono il miele di tarassaco, il miele dei fiori di fieno-millefiori di Asiago e il miele di alta montagna. Esistono certificati di analisi e autorizzazioni sanitarie e veterinarie, nonché notizie storiche, che dimostrano che questa attività viene svolta in maniera omogenea da più di 25 anni.

Il miele di tarassaco è la prima dominante fioritura che si presta alla raccolta di nettare da parte delle api. Ha profumo intenso e colore giallo-oro come il fiore da cui proviene; cristallizza facilmente.

Asiago Pressato – fresco -
Formaggio dal gusto delicato e gradevole. L’odore richiama sentori riferibili in maniera netta allo yogurt, al burro. Prendendolo tra le dita si percepisce morbido, ma non adesivo, ne untuoso.
Il colore giallo paglierino scarico ci dice dei suoi 20 giorni.
In bocca ha una struttura morbida, leggermente adesiva, ma estremamente solubile. Di sapore dolce, leggermente acido per la sua giovane età, non salato, ma soprattutto mai amaro. L’aroma richiama ancora lo yogurt, il burro, il latte maturo.
Dopo la deglutizione la bocca si libera velocemente della pasta del formaggio, lasciando un leggero sapore misto acido-dolce.

Lo Stravecchio d’Allevo
L’Asiago Pressato dei caseifici di pianura, che si ricava dal latte intero e si consuma fresco, dopo appena 20/40 giorni dalla produzione e c’è l’Asiago d’Allevo, ottenuto dal latte parzialmente scremato e destinato ad essere stagionato. Di questo tipo, di cui ne vengono prodotte circa 300 mila forme l’anno, solo una piccola parte è prodotta in alpeggio, nelle 27 malghe ancora attive ad Asiago.

L’Allevo può essere consumato mezzano, dopo 4/8 mesi, stagionato dopo 8/18 mesi o stravecchio dopo almeno 19 mesi. Ed è proprio lo Stravecchio d’Allevo il formaggio che lo Slow Food del Veneto intende presidiare, un prodotto particolare e rarissimo per la complessità di gusti, sapori ed aromi, la cui tradizione ha radici antiche.

La sua pasta è molto saporita e compatta, con un colore giallo oro; lo si fa in montagna, con il latte delle vacche al pascolo sugli alpeggi. Nelle malghe si allevano Bruno Alpine, Frisone e Rendene, ma sono queste ultime le vacche tradizionali di queste montagne, arrivate alla fine del Settecento dalla trentina Val Rendena, perfette per il pascolo e che danno il latte migliore.

Che neve e che sapori ad Asiago.


gen 12 2009

Abano Terme una vacanza orientata al benessere

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Abano Terme è conosciuta fin dal VI secolo a.C. L’antico centro si trovava nel territorio dell’attuale Comune di Montegrotto Terme, come documentano gli scavi archeologici ed i numerosi reperti conservati nei musei archeologici di Padova ed Este. L’importanza che il luogo aveva nell’antichità è documentata dalle citazioni di numerosi scrittori latini, tra cui Plinio il Vecchio, Marziale, Tito Livio (che secondo una tradizione non confermata, qui sarebbe nato), Svetonio, Cassiodoro, Claudiano, con la denominazione di “Aquae Patavinorum”.

La città è divisa in due centri: uno storico e l’altro prettamente turistico. Il centro storico offre il Duomo di San Lorenzo con il suo campanile costruito in due epoche diverse: la base, dotata di mattoni più grezzi è del 900 d.C., la parte superiore è del 1200 d.C. Conserva diverse opere d’arte di notevole pregio: alcune tele della scuola di Jacopo Ceruti detto il Pitocchetto, e poi: Pietro della Vecchia, Amleto Sartori, J. K. Henrici, Mario Pinton, Luigi Strazzabosco, Giorgio Scalco, Enrico Ghiro, Aristide Ghiro, Imerio Trevisan. Vi sono poi numerose ville patrizie: villa Rigoni Savioli, costruita nel 1557 da Nicolò Malipiero, in stile palladiano, con begli affreschi attribuiti a Giovanni Battista Zelotti; Villa Bassi Rathgeb (già villa Dondi Dall’Orologio poi Zasio) con affreschi attribuiti al Buttafogo o all’Aliense. In località Monteortone c’è il santuario della Beata Vergine della Salute, con un pregevole ciclo di affreschi di Jacopo da Montagnana ed una Crocifissione di Palma il Giovane.

Nella parte turistica, invece, vi è la Pinacoteca del Montirone, in cui, sebbene non sia presente l’intera collezione, si può osservare la Collezione Bassi, con opere di artisti del ’700 veneziano. Appena fuori di Abano Terme si trova il monastero di San Daniele. Pochi chilometri fuori dal centro cittadino, lungo la strada che collega Abano Terme con la frazione di Feriole (spartita con i comuni di Selvazzano Dentro e Teolo) in aperta campagna, si trova la villa Cittadella Vigodarzere (ora Gottardo) dove si rifugiò Ugo Foscolo per scrivere il celebre romanzo epistolare “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”.

Abano Terme sorge in una zona vulcanica spenta, a 10 km sud-ovest da Padova, nella sua area metropolitana. La cittadina si distende lungo il margine nordorientale dei Colli Euganei, con un’altitudine media s.l.m. di m. 14. I suoi abitanti si chiamano aponensi oppure

La principale attività è data dal turismo legato agli stabilimenti termali, legata alle sue acque clorurato-sodiche bromoiodurate litiose, radioattive, termali (87°C), conosciute fin dall’antichità. Le acque arrivano dalle Alpi e scorrendo sotto terra sgorgano dal Poggio di Montirone.

Molti alberghi con annessi centri benessere, spopolano tra turisti italiani e moltissimi stranieri, che ogni anno si rilassano tra massaggi, fanghi e vapori termali.

Tra le offerte dei centri benessere e delle terme troviamo: i fanghi termali, che con la loro temperatura unita al massaggio di una mano esperta, tolgono qualsiasi tipo di dolore, la balneoterapia, che grazie all’acqua permette di trattare i dolori articolari, i problemi circolatori e dermatologici. Infine l’Ayurveda, tecnica di vita orientale, permette tra tecniche di massaggio, meditazione, medicina e alimentazione un metodo di rilassamento totale.

Se volete togliervi quei dolori che avete accumulato tra lo stress di ogni giorno o semplicemente farvi coccolare da persone esperte, con l’ausilio di strutture e terme all’avanguardia correte a scegliere il vostro Hotel nelle terme di Abano.


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