dic 30 2008

Vacanza sulla neve con il vostro cane

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Quando andiamo in vacanza, al mare o in montagna, sarebbe bello portarsi con noi in vacanza il cane Fido, il nostro amico a quattro zampe, compagno fedele nella vita di tutti i giorni. Per soddisfare questa esigenza, abbiamo dedicato una sezione alle strutture turistiche alberghiere ed extra-alberghiere, hotel, alberghi, agriturismo, residence, villaggi turistici, etc. che propongono vacanze con animali e che ospitano i nostri amici adeguatamente. Alcune strutture turistiche sono come veri e propri Pet Hotel, dotate di servizi ad hoc per l’accoglienza di cani, gatti e animali di piccola taglia come: piscine per animali, servizio di custodia, menù personalizzati, appositi spazi per giocare, cucce e gabbie dove farli dormire, brandine per tenere con se il cane in camera, dog sitter, alcuni autorizzano il padrone a preparare le pappe nelle cucine.

Attualmente in Italia non sono molte le strutture ricettive che accolgono i cani con servizi e attrezzature adeguate, specialmente al mare, dove peraltro esistono diverse limitazioni per l’accesso dei cani sulle spiagge, maggiori possibilità esistono in montagna, grazie ai grandi spazi naturali come boschi e prati dove il nostro amico fido potrà correre in totale libertà (ricordarsi della vaccinazione obbligatoria).

Tra le strutture turistiche sicuramente più idonee sono quelle che offrono spazi all’aria aperta, in tutte le strutture è comunque raccomandato il rispetto del vicinato ed il cane non può sostare in spazi comuni.

Nel nostro sito Informavacanze.it trovate una serie di strutture ricettive, suddivise per regione, che accettano animali, con servizi di accoglienza adeguati. L’elenco è stato realizzato sulla base delle indicazioni fornite dagli operatori turistici. Vi consigliamo comunque di verificare e informarvi direttamente le strutture prescelte prima di prenotare.

Quindi se state progettando una vacanza con il vostro amico Fido, è consigliabile spiegare esattamente le esigenze del vostro cane. Molte strutture infatti, accettano animali solo a certe condizioni, quindi per evitare spiacevoli sorprese è meglio chiarirsi prima.
Prima di partire in vacanza con i nostri amici a quattro zampe ricordiamoci sempre di non dimenticare quel minimo di attrezzatura indispensabile per accudirli e i documenti necessari che certificano le vaccinazioni e la buona salute degli animali.

Portate con voi il vostro amato cane anche in montagna, una vacanza fa bene anche a lui, no?


dic 26 2008

Vacanza a San Martino di Castrozza, tra neve e leggenda

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San Martino di Castrozza possiede il fascino di una vera e propria ‘capitale alpina’.
Il paese, adagiato in un’ampia conca di prati e circondato da fitti boschi di conifere, è sovrastato dalle Pale di San Martino, un gruppo di vette dolomitiche che ha alimentato mille leggende. In inverno, quando cade la neve, sembra un territorio ricoperto di zucchero filato.

San Martino è adagiato in una verde conca prativa, a 1450 m s.l.m, circondato dal Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Dal paese sono visibile numerose vette dolomitiche: il Cimon della Pala, la Vezzana (visibile dalla zona del Passo Rolle o dall’altipiano delle Pale), il Rosetta, il Sass Maor, le cime Val di Roda, la Cima della Madonna, e dall’altra l’accavallamento più dolce della Cavallazza e le cime in porfido del Colbricon e del Colbricon piccolo. Dal paese è anche visibile il gruppo delle vette Feltrine, con la caratteristica cima a sagoma piramidale del monte Pavione.

La vacanza a San Martino d’inverno è una festa di tradizioni, divertimento, sci, ciaspolate, nordic walking, cene in baita, skitours e chi più ne ha più ne metta.
Nei pressi del paese si trovano gli impianti di risalita che danno accesso ai 45 km di piste del Carosello della Malghe e del Colverde. Tante piste da sci di fondo permettono una grande scelta per gli sciatori.

Il Carosello delle Malghe

Il carosello si estende dall’Alpe Tognola a Malga Ces, includendo Cima Tognola, Val Cigolera e Punta Ces. Con 45 km di piste tra i 1404 e i 2357 metri slm, si sviluppano su pendii con esposizioni varie, garantendo così condizioni ottimali di neve e sole dal primo mattino fino a pomeriggio inoltrato.
I diversi tracciati, sempre ben battuti e innevati, costituiscono un circuito di piste interessante e divertente: dalle difficili Direttissima, Tognola e Kristiania alle molte rosse (tra cui Colbricon, Tognola3, Sole, Cima Tognola, Rekord), dalle piste più turistiche (Scandola, Conca, Valboneta, Bellaria, solo per nominarne alcune) ai campi scuola per i principianti.

Colverde

Sul lato orientale dell’abitato di San Martino parte la cabinovia Colverde, che giunge fino ai piedi della cima Rosetta.
Da Colverde scendono fino in paese due piste facili ma abbastanza lunghe, dotate di innevamento programmato e di illuminazione per lo sci notturno.

Prà delle Nasse

Il campo scuola dove tutti a San Martino hanno imparato a sciare! Contiguo al paese, è comodissimo da raggiungere, ora anche con un servizio di skibus gratuito.
Servite da un doppio skilift, le due ampie piste sono l’ideale per le prime lezioni di sci, in particolare per i bambini.
La Scuola Sci ha attrezzato un angolo riservato ai bambini, con giochi, tunnel, ostacoli e personaggi dei cartoni animati, per avvicinare gradualmente i più piccoli allo sci.

Il centro fondo
In posizione facilmente raggiungibile dal paese, con tre percorsi per un totale di 9 km: una pista facile ed una di media lunghezza e difficoltà si snodano sul pianoro soleggiato di Prà delle Nasse, una pista più difficile si inoltra nel fitto bosco di abeti oltre il Rio Valcigolera.
Accesso alla pista a pagamento. Disponibilità di spogliatoi, deposito sci e noleggio attrezzatura, punto di recapito dei maestri di sci.

Quante attività e quanta scelta a San Martino di Castrozza, vero?


dic 23 2008

Vacanze a Cavalese, capoluogo della Val di Fiemme

Classified in: Vacanze Montagnaadmin at 10:37 am

Cavalese, capoluogo della Val di Fiemme con oltre 3.900 abitanti, si estende su un terrazzo fluvio-glaciale in leggero pendio nel punto di maggiore estensione della Val di Fiemme. Sede dei principali servizi mandamentali e degli uffici di valle, esso offre all’ospite invernale numerose occasioni di fare sport: dagli impianti di risalita nell’area sciistica dell’ Alpe Cermìs, alla pratica dello sci di fondo nel fondovalle e al Passo Lavazè, senza tralasciare gli incantevoli panorami che si possono ammirare seguendo diversi itinerari con le racchette da neve ai piedi.

Non mancano altre proposte sportive e di divertimento, oltre ad appuntamenti di carattere culturale e mondano. Questo grazie ad una vasta offerte degli alberghi della valle.

L’abitato si sviluppò nel XII secolo sulle rive del torrente Gambis. Qui sorsero mulini, centri per la lavorazione del ferro e del rame, per la tintura dei tessuti, concerie e segherie. Cavalese divenne presto la capitale politica, religiosa ed economica della valle. Fu residenza estiva dei principi vescovi di Trento del XVI secolo e dal 1850 è sede della Magnifica Comunità di Fiemme.

Abitata da funzionari vescovili e da molte famiglie benestanti, Cavalese vide tra il Quattrocento e il Seicento, la costruzione di palazzi signorili adornati da affreschi sacri, fregi e decorazioni che tuttora caratterizzano la cittadina. La Villa, che coincide con la parte più elevata di Cavalese, conserva l’antico assetto urbanistico: numerosi sono gli edifici con elementi decorativo-architettonici medioevali.

Il convento dei Francescani e la chiesa di San Vigilio rappresentano un complesso di notevole interesse artistico. Nella chiesa si possono ammirare altari lignei secenteschi, statue in legno dipinto e opere dell’artista Antonio Longo.

Le vostre vacanze in montagna, sulla neve di Cavalese saranno originali e piene di avventura!

Che dite di fare un salto?


dic 19 2008

San Candido tra le sculture di ghiaccio

Classified in: Vacanze Montagnaadmin at 9:52 am

San Candido (in tedesco Innichen) è un comune di 3.136 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano, nell’Alta Pusteria. Un paese classico di montagna, talmente bello che con la neve sembra un presepe.

La sua popolazione si è dichiarata in maggioranza di madrelingua tedesca e da quelle parti tutti lo parlano molto più dell’italiano.

San Candido è situato al di là dello spartiacque alpino, poiché attraversato dal fiume Drava, immissario del Danubio. San Candido e la vicina Sesto sono quindi tra i pochi comuni italiani non facenti parte dell’Italia in senso geografico perché appartenenti al bacino idrografico del Danubio.
Il successivo sviluppo è stato prevalentemente turistico: quello invernale legato alle piste di sci dei Baranci e del Monte Elmo e lo sci da fondo con piste per Sesto e Dobbiaco, e da lì a Cortina e a Monguelfo (val Cassies) e Valdaora (Anterselva). In questa valle ogni anno tantissimi turisti passano le migliori vacanze invernali.

L’attività economica è stata vivacizzata dalla presenza e dalla crescita di Senfter, azienda leader a livello mondiale per la produzione di speck. Quest’ultima realtà oggi multinazionale con filiali e siti produttivi sparsi per il mondo, era fino agli anni cinquanta poco più della classica macelleria a gestione familiare nella piazza principale del paese.

Nel gennaio 2009, nelle località altoatesine di San Candido e San Vigilio, 30 artisti provenienti da tutto il mondo daranno vita al 19° Festival Internazionale delle sculture in neve. Gli attrezzi: filo spinato, seghe e palette. L’equipaggiamento: stivali di gomma, paraorecchie e guanti. Questo sarà il necessario per far divertire e sbalordire i turisti e non solo.

Imponenti nella gelida brezza invernale, bizzarre nelle penombre della sera; così si ripresenteranno nuovamente nel prossimo inverno, a dar lustro e sfoggio ai paesi ammantati di neve. Stiamo parlando delle fantasiose opere artistiche nel più freddo e originale dei materiali che vedranno la luce in occasione dell’ormai tradizionale festival delle sculture in neve di San Candido e San Vigilio.

La forma rappresentativa è tanto semplice quanto attrattiva per gli spettatori: negli angoli più suggestivi di entrambe le località verranno approntati dei giganteschi cubi (3×3x3 m) di neve pressata e ghiacciata con acqua.

Su questi cubi i 10 gruppi partecipanti daranno libero sfogo alla loro creatività e fantasia realizzando sculture uniche nel loro genere. L’acqua, che grazie alle rigide temperature invernali ghiaccia in un attimo, è l’unico elemento sul quale gli artisti potranno contare per plasmare le sculture con i loro attrezzi.

Le opere d’arte dovranno essere completate entro i tre giorni previsti. Dopodichè toccherà ai turisti ospiti delle due località ed agli abitanti valutarne i pregi e scegliere le migliori.

Il Festival si terrà dall´14 al 16 gennaio 2009 a San Candido e dal 19 al 21 gennaio 2009 a San Vigilio. Le sculture in ghiaccio, che potranno essere ammirate anche di sera grazie all’impianto d´illuminazione espressamente previsto, rimarranno al loro posto fino a quando, con l’approssimarsi della primavera, non si scioglieranno.

Che aspettate, tenetevi liberi per quei giorni e visitate le bellezze della Val Pusteria.


dic 17 2008

Vacanze a Cervinia, vivere la Valle D’Aosta

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La Valle d’Aosta. Uno spazio infinitamente bianco che inizia a 1.524 metri, a Valtournenche, abbraccia Breuil-Cervinia sale ai 3.480 di Plateau Rosà, sfiora i 4.000 al Piccolo Cervino, si arrampica a 4.478 sulla vetta del Cervino. Uno spazio che continua infinitamente bianco sul versante alpino della Svizzera fino a Zermatt. Un comprensorio dove la neve è scenario di sport, vacanza e divertimento.

La vocazione turistica di Breuil-Cervinia Valtournenche nasce più di duecento anni fa. Alpinisti e studiosi furono i pionieri di un turismo che univa sport, ricerca scientifica e villeggiatura intellettuale.
Nel 1936 nasce una nuova Breuil-Cervinia. La costruzione della prima funivia è un’opera ingegneristica d’avanguardia. L’albergo Gran Baita, con annessa la stazione di partenza della funivia, situato ai piedi delle piste, anticipa di oltre mezzo secolo il concetto di struttura integrata per lo sci. Breuil-Cervinia diventa la Regina della neve. Dallo sport al cinema, dalla politica alla finanza, chi conta si dà appuntamento qui.

Innovazione a Breuil-Cervinia Valtournenche è la parola chiave. Nuovi modi di fare sport, nuovi modi di godersi la vacanza, nuovi servizi per regalare tempo al piacere.
L’alta tecnologia non è data solo da impianti di risalita molto veloci, ma anche dal cablaggio del territorio con fibre ottiche, che consente di avere informazioni in tempo reale. Le dimensioni spazio e tempo cambiano grazie all’e-skipass, alla Key Card, alle prenotazioni alberghiere via internet. Per sapere quali hotel o qualsiasi struttura sia in gradi di ospitarvi, consultate www.informavacanze.it.

A Breuil-Cervinia Valtournenche la collaborazione fra tutti gli operatori e d albergatori del comprensorio è finalizzato ad offrire ad ogni ospite nuove soluzioni sempre all’avanguardia ed alti livelli di qualità, degli alberghi di grande attrattiva, con servizi di prima categoria.

Lanciarsi con gli sci, scivolare con lo snowboard, inanellare circuiti di fondo. L’emozione cresce con l’heliski, insieme a una guida alpina, con le pelli di foca o con le racchette da neve. Entusiasmanti le vie di arrampicata e le cascate di ghiaccio.

Vediamo nelle descrizioni quali sono le discipline che si possono praticare in inverno in questa valle:

KITESKI.

Simile all’aquilone da trazione che i surfer usano tra le onde del mare per fare kite-surf. Ecco, ora lo troviamo anche in montagna. Con gli sci ai piedi e questo speciale aquilone sulle spalle si potrà spiccare il volo, con salti da urlo e un’esperienza mai provata, sospesi tra cielo e terra.

AIRBOARD.

In questo caso l’aria si trasforma in divertimento: in pista o meglio ancora in fuoripista, in solitaria o in gruppo con gli amici, questo cuscinone assicura salti esaltanti, atterraggi sempre morbidi e risate in abbondanza. Facile da controllare, irresistibile da provare. E il divertimento continua con la risalita in motoslitta!

HELISKI.

Volare in elicottero in cima alla montagna per raggiungere cime incontaminate, respirare aria purissima e godersi un panorama mozzafiato. Non è un sogno, è l’Heliski di Cervinia. E poi l’emozione continua con una sciata indimenticabile in compagnia di guide esperte, per vivere un’esperienza unica in tutta sicurezza.

SNOW-BIKE DA NON PERDERE.

Il divertimento della mountain-bike, l’emozione della neve e poi lo spettacolo della notte. Puoi vivere tutto questo in una sola escursione di snow-bike: da Champlève a Cheneil attraversando un bosco suggestivo, poi cena tradizionale in compagnia e rientro in notturna.
L’iscrizione comprende: mountain-bike, maestro, lampada frontale e cena.

Un divertimento da paura! Vorreste provarli, no?


dic 15 2008

Le idee per la vacanza di Capodanno in montagna, tra Trentino e Veneto

Classified in: Vacanze Montagnaadmin at 10:11 am

Il modo migliore per festeggiare il Capodanno 2009 in montagna è scegliere la casa vacanza, l’albergo, il residence che rispecchiano alle proprie caratteristiche. Le offerte sono innumerevoli e molte sono comprese in pacchetti speciali per le festività di fine anno.

Una festa romantica o in mezzo alla gente, sulla neve, nel rifugio o in una baita, in piazza, in discoteca o in qualunque appartamento in mezzo ai boschi.

Se hai deciso di passare il Capodanno tra le montagne più affascinanti del mondo: una vacanza in Trentino può di offrirti tutto quello che cerchi, soddisfando sia la tua necessità di relax, sia la tua voglia di sport. Nelle sue “celeberrime” montagne potrai festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Il Trentino Alto Adige apre ai turisti i suoi ricchi possedimenti d’arte e di ambiente, ridesta per loro le memorie della storia, li rigenera con la salubrità della sue acqua, dell´aria e del verde.

Questa terra in continua evoluzione si rispecchia nel lavoro e nei prodotti dei pascoli e dei campi, nelle tradizioni, nei valori della gente, ed esprime il rapporto tra cultura e natura, paesaggio e civiltà, ospitalità e benessere.

Il Capodanno in Trentino è un´occasione di incontro, una scoperta che sorprende ed arricchisce. La stagione invernale è colma di panorami incredibili: bellissime piste da sci e paesaggi meravigliosi come solo le Dolomiti possono regalare.

Le sue incantevoli valli, incorniciate dalla bellezza delle Dolomiti, rappresentano il luogo ideale per rilassarsi e festeggiare il periodo natalizio con la classica “settimana bianca“. L’emozione di trascorrere il primo giorno dell’anno in mezzo alla neve sarà grandissima! Perfetta per rispondere alla tua voglia di divertimento è la Val di Sole, con le sue località: Marilleva, Folgarida e Madonna di Campiglio.

Il Capodanno nelle zone montane del Veneto non è da meno. Da un capo all’altro di questo territorio regna un ambiente puro e selvaggio, ma insieme vivibile e accessibile. L’inverno rende ancora più invitante e completa l’offerta turistica del bellunese.

Belluno, la provincia delle Dolomiti, una terra dove il mito prende forma, prima di tutto nella maestosita’ della natura che il mondo intero ci invidia: Tre Cime di Lavaredo, Marmolada, Tofane, Antelao, Pelmo, Civetta, Cinque Torri. E ancora, guglie solitarie, come la Gusèla del Vescova’, e altri rilievi, come le Vette Feltrine e i Monti del Sole.

Il fascino che suscitano questi titani è speciale per chi osa arrampicate da brivido, ma anche per chi vuole solo avventurarsi un po’ fra le crode, ascoltarne i silenzi e godere della purezza della natura incontaminata e quel silenzio che il paesaggio innevato riserva ai suoi esploratori.

E come non citare altri tesori del bellunese: il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e il parco Regionale Dolomiti d’Ampezzo, le grandi foreste secolari, come quella del Cansiglio, regno dei Cimbri, quella di Somadida, la più estesa del Cadore, o l’area wilderness della Val Montina.

E ovunque voi siate là sui monti, la notte del 31 alzate gli occhi verso le stelle, vedrete la distesa di fuochi d’artificio che in molte piazze verranno sparati al cielo. E perché no, dopo una bella scodella di vin brulè correre con la propria amata al caldo di un camino acceso?

So a cosa state pensando!

Correte a prenotare il vostro Hotel, potrebbe esserci ancora una stanza per voi!


dic 11 2008

Vacanze a Canazei: dal territorio ai piaceri della tavola

Classified in: Vacanze Montagnaadmin at 10:08 am

La cittadina più importante della Val di Fassa è Canazei (in ladino: Cianacei) un comune di 1.842 abitanti della provincia di Trento ed è situato all’estremità settentrionale della Val di Fassa, quasi al confine con le province di Bolzano a nord e Belluno ad est.

Situata fra importanti gruppi dolomitici, nel carosello sciistico Sella Ronda, il più grande dell’arco alpino, è circondata dalle vette dolomitiche del Collaccio, della Marmolada , del Gruppo del Sella e del Col Rodella. È una nota località per il turismo invernale (sci di discesa e scialpinismo) e il turismo estivo (escursionismo, alpinismo), grazie a piste di varie difficoltà, allo staff qualificato delle scuole di sci e all’accoglienza dei numerosissimi hotel presenti nella città.

Canazei è sede annuale di una prova del campionato mondiale di skyrunning, la Dolomites Skyrace. Il percorso prende avvio dal centro cittadino per procedere poi verso il Passo Pordoi (2.239 m); sale quindi al Sass Pordoi (2.829 m) per culminare al Piz Boè (3.152 m). Ritorno per la Val Lasties per tornare a Canazei. Il dislivello complessivo (in salita) è pari a 1687 m; la lunghezza del percorso è di 22 km.

Per i piccoli sciatori in erba c’è la Scuola di Sci Marmolada-Canazei offre agli ospiti il “Kinderland” il servizio di assistenza e asilo sci per tutti i bambini, con corso sci e pasti, in una moderna ed attrezzata struttura nel centro del paese, nelle immediate vicinanze degli impianti di risalita del Belvedere.

A Gries, da vedere la chiesetta della Madonna della Neve, risalente al 1595 dal caratteristico campanile a cipolla, reca sulla fiancata sud l’immagine di S. Cristoforo del 1700 attribuita a Valentino Rovisi, allievo del Tiepolo di Venezia. Il piccolo tempio gotico è stato restaurato nell’aspetto originale e riaperto al culto nel 1979. Nei pressi, di notevole interesse il vecchio nucleo di Magoa, tutt’ora abitato, quasi interamente costruito in legno e risalente agli inizi del 1600. Sempre a Gries si trova la parrocchiale di Canazei dedicata al Sacro Cuore e costruita durante il secondo conflitto mondiale. Risale invece al 1500 la chiesetta di S. Floriano, protettore contro gli incendi. La chiesetta è stata restaurata recentemente. Nella frazione di Alba, da vedere la chiesa parrocchiale è dedicata a S. Antonio.

Nella frazione di Penia,(il nome deriva dall’aggettivo latino “pendivus” = inclinato e quindi abitato su terreno pendente) situata alle due sponde del rio di Dolèda, segnaliamo la chiesa dei S.S. Sebastiano e Rocco, consacrata nel 1562. L’edificio è in stile gotico con campanile a cipolla: di stile rinascimentale sono i due altari dipinti a “finto marmo”.

Non solo cultura o natura a Canazei, ma tanta gastronomia tipica della Val di Fassa che prevede i famosi canederli: in origine piatto della cucina austriaca e successivamente elaborati per essere adattati ai gusti locali. I canederli, di formaggio, speck o fegato, possono essere consumati sia brodo che asciutti, conditi con burro fuso e formaggio grattuggiato. Possono essere accompagnati da crauti, spezzatino o gulasch. Un altro piatto tipico é la polenta, servita spesso con spezzatino di carne o selvaggina, lucaniche, funghi, formaggio fuso. Altri piatti tipici locali sono: le zuppe d’orzo, gli strangolapreti (gnocchetti con spinaci), spätzle (anche questi sono dei gnocchetti di grano saraceno), risotto all’ortica, selvaggina, in particolare capriolo o cervo, stinco di maiale e trota locale. Tra i dolci ricordiamo lo strudel di mele, lo jogurt con frutti di bosco ed altri due tipici dolci: le “Fortaies” ed i “Ciaroncié. Non esiste un vino tipico della Val di Fassa, ma si gustano i numerosi vini tipici della regione.

Si dice:”vedi Canazei e ci ritorni ogni anno”. Che ne dite?


dic 10 2008

In viaggio a Campitello di Fassa

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Campitello di Fassa (in ladino: Ciampedel) è un comune di 740 abitanti della provincia di Trento. È uno dei 18 comuni che formano la Ladinia. L’origine ladina si deduce dal toponimo che è un diminutivo derivante dal latino campus (campo).

È una classica località di montagna sviluppatasi di recente grazie al turismo, sul preesistente e storico insediamento dedito per secoli all’attività agricola e pastorale. Numerosi alberghi vi accoglieranno per le vostre vacanze sulle Dolomiti sia invernali che estive.

L’abitato di Campitello è dominato dall’imponente mole del Sassolungo e dal Col Rodella (2404 m.), da dove si ammira uno dei più suggestivi paesaggi dell’arco dolomitico e la cui cima è raggiungibile direttamente dal paese con una veloce e capiente funivia. Per la settimana bianca in Trentino si possono scegliere le più svariate possibilità sciistiche offerte dal carosello sciistico Col Rodella/Belvedere, servito da impianti all’avanguardia nonché da un sistema avanzatissimo di innevamento artificiale che garantisce massima sciabilità fin dall’inizio della stagione. Da qui si possono raggiungere in pochi minuti gli impianti e le piste che dal Passo Sella portano verso la Val Gardena ed il circuito del Sellaronda, mentre d’estate è punto di partenza per una miriade di passeggiate ed escursioni che conducono verso il gruppo del Sassolungo, il Sasso Piatto e l’altipiano dello Sciliar.

Vicino alla stazione a valle della funivia, in località Ischia, immerso nel verde della bellissima passeggiata che collega Campitello a Canazei, si è sviluppato negli ultimi anni un moderno ed attrezzato centro sportivo dotato tra l’altro di una struttura permanente per l’arrampicata, piastra per l’hockey in-line, campo da basket, calcetto, tennis, campo pratica per il golf, nonché campo di atterraggio per gli appassionati di parapendio e del deltaplano, che di questa località hanno fatto un loro ritrovo internazionale. Come in altri paesi della valle, il centro storico è situato in una posizione molto più in alta rispetto all’Avisio, forse per la presenza di antichi canneti presso il letto del torrente.

La Val di Fassa è meta estiva ed invernale per numerosissimi turisti da tutta Italia e da tutto il mondo.

Descriveteci le vostre esperienze in questa bellissima e suggestiva valle.


dic 09 2008

Le tradizioni di Bormio

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In una conca, scavata da ghiacciai e corsi d’acqua, circondata da monti che verso nord formano una barriera di calcare e di dolomia, nasce la cittadina di Bormio, meta di molti turisti tutto l’anno.

La ridente cittadina lombarda, è piena di tradizioni ancorate a secoli di storia, dalla cucina tipica con i suoi formaggi e i suoi vini. Fondamentale è la disponibilità di strutture e piste per praticare gli sport invernali, che spaziano dal pattinaggio allo sleddog allo snowboard, ma soprattutto lo sci nordico e alpino, che possono essere praticati anche in estate sul ghiacciaio del Passo dello Stelvio.

Altro settore turistico di ottimo livello, è quello del benessere. Infatti oltre ad avere un clima temperato nella “Magnifica terra” sono presenti le terme. Grazie alla sua collocazione alle porte del Parco Nazionale dello Stelvio è possibile effettuare passeggiate oppure dedicarsi alla micologia.

La tradizione che distingue questo paese e la sua cultura radicata nel territorio, sono motivi di grande attrattiva per migliaia di visitatori, soprattutto nei periodi di vacanza e delle feste.
Le tradizioni più conosciute ed ancora oggi tramandate nel tempo sono:

Il Gabinát è un’antica tradizione che si continua a svolgere nella giornata dell’Epifania il 6 gennaio.Dai vespri della vigilia sino a quelli del giorno dell’Epifania si scatena fra la popolazione locale una vera e propria gara nel prevenire quanti si incontrano col motto “Gabinat”!. Colui che è stato prevenuto deve “pagare” il Gabinat entro il 17 di gennaio giorno di Sant’Antonio, offrendo semplici dolci o una bicchierata. Gabinat è un parola dialettale che deriva dal tedesco gabe-nacht ovvero notte dei doni e indica il giorno dell’Epifania.

Il Geneiron, è un rito di origine precristiana, che è sopravvissuto sino ad oggi. La tradizione prevede che la sera del 31 gennaio i ragazzi di Bormio transitino per le vie del paese trascinando delle “tolle” con l’intento di fare baccano per risvegliare la primavera.

La tradizione dell’ors de la tana, prevista per il 2 di febbraio, è un antico uso della popolazione locale che consiste nel fare uscire qualcuno dalla propria abitazione mediante un pretesto ironico. Il malcapitato viene poi accolto da quanti gli hanno giocato lo scherzo col saluto “L’è fora l’ors de la tana” (è uscito l’orso dalla tana).

I Pasquali sono dei carri allegorici a tema religioso. Essi vengono realizzati dai cittadini di Bormio, che divisi in cinque reparti (Maggiore, Dossorovina, Buglio, Combo, Dossiglio), si sfidano nella sfilata che si svolge il giorno di Pasqua. I carri sono rappresentazioni di valore simbolico religioso, sono composti da delle portantine in legno, dette barelle, sulle quali vengono poste delle preziose opere artigianali. La lavorazione dei Pasquali ha inizio, già dopo il Natale, i lavori, coinvolgo sia grandi che piccini, ed avvengono in assoluta segretezza, per evitare le ’spiate’. La vittoria è concessa al Pasquale che ottiene la valutazione migliore sulla base di vari criteri: aspetto estetico, significato religioso e qualità della lavorazione.
La tradizione dei Pasquali trae origine dalla vecchia usanza del sacrificio dell’agnello. In origine, infatti, il pasquale fu una costruzione sulla quale cittadini dei vari reparti ponevano l’agnello sacrificale da offrire a Dio. La volontà di abbellire, addobbando il proprio carro pasquale, trasformò questo primordiale uso in una vera e propria competizione che sopravvive sino ai nostri giorni nostri.

Il Carneval di Mat è un antichissima tradizione risalente al Quattrocento. Dal giorno di Sant’Antonio abate e per una settimana intera i mat (giovani del paese) prendono il potere in paese e sotto il Kuerc incoronano il Podestà dei Mat. Il bormino prescelto non poteva rifiutare l’incarico divenendo il Monarca dei Matti, in tal modo veniva condotto a Palazzo spodestando il vero Podestà del Contado. Per sette giorni egli deteneva il potere che gli permetteva di avere illimitata giurisdizione. E passava a raccogliere denari per le vie e le abitazioni dei privati che loro malgrado finanziavano le gozzoviglie dei mat del carnevale. Il Podestà dei Mat in questa settimana attraverso un discorso “metteva in Piazza” tutti gli scomodi segreti e gli avvenimenti accaduti durante l’anno. La goliardica settimana terminava ai piedi del Kuerc, ove veniva allestita dagli arlecchini, aiutanti e difensori del Podestà, una grossa polentata a cui partecipavano i poveri del paese. Al termine di questa settimana il Podestà dei Mat perdeva i propri poteri e quasi sempre si riduceva in miseria.

Una valle incantata e piena di bellezze racchiuse nella tradizione e nel mistero della foresta. Non si può essere amanti della montagna senza prima aver visitato Bormio.


dic 05 2008

Hotel La Romantica di Moena in Val di Fassa

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Recensione Hotel La Romantica Moena. Lo scorso weekend, dal 28 al 30 novembre ho trascorso con la mia famiglia un favoloso soggiorno sulla prima neve della stagione. Dopo una veloce ricerca in internet, mia moglie aveva prenotato una camera all’Hotel La Romantica di Moena. A parte il viaggio molto difficoltoso a causa dell’abbondante nevicata, subito dal primo impatto abbiamo avuto una impressione positiva dell’albergo. L’hotel è in stile alpino, avevamo una bella camera mansardata rivestita in legno e recentemente ristrutturata come il resto dell’albergo.
Visto che sono una buona forchetta ho particolarmente apprezzato la cucina trentina dell’albergo. I bambini si sono divertiti sulla neve fresca, mentre mia moglie si è rilassata nella vasca idromassaggio.

L’unico neo della breve vacanza all’Hotel La Romantica di Moena è stato il tempo inclemente…. per cui ho dovuto rimandare la mia prima sciata

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